Rifiuti tossici, pericolosi e cancerogeni: sequestrata un’area di stoccaggio

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FIRENZE – I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Ceppeto, durante un’attività di controllo nel Comune di Calenzano, hanno ispezionato un’azienda per un controllo amministrativo sulla gestione/tenuta dei rifiuti nonché della documentazione attinente ad essi.

La verifica ha dato modo di accertare che i rifiuti prodotti dalla suddetta azienda erano stati stoccati in un’area esterna in maniera difforme da quanto previsto dalla normativa vigente, in quanto tali rifiuti risultavano privi di identificazione. In particolare i rifiuti pericolosi erano privi di cartellonistica e etichettatura recante le relative indicazioni di pericolo. Inoltre per quanto riguarda in particolare i rifiuti polverulenti (sabbie), derivanti dalla lavorazione di alcuni prodotti e contenuti in circa 900 sacchi, sono stati depositati all’aperto in assenza di un’adeguata protezione dagli agenti atmosferici, alcuni sacchi risultano visibilmente danneggiati con fuoriuscita del rifiuto e con conseguente dispersione nell’ambiente circostante. Tale tipologia di rifiuto, dalle analisi dei campioni effettuata dalla parte, risulta Cancerogeno, Tossico per la riproduzione e Mutageno. Pertanto la ditta ha effettuato uno stoccaggio di rifiuti pericolosi e non, in assenza del titolo autorizzativo previsto ai sensi dell’art. 208 del D.lgs 152/06 e smi.

I rifiuti sopra indicati sono stati rilevati alla presenza del titolare che per i fatti accertati è stato deferito all’autorità Giudiziaria. L’area è stata posta sotto sequestro.

Continua l’attività di controllo sulla gestione/tenuta dei rifiuti nonché della documentazione attinente ad essi dei militari della Stazione Carabinieri Forestale di Ceppeto . Durante  un servizio coordinato tra la Stazione CC For di Ceppeto e la PM di Calenzano sul contrasto allo smaltimento di rifiuti speciali, in particolare degli scarti di lavorazione dei tessuti, sono stati fermati, due veicoli furgonati e quattro persone di nazionalità straniera, in attività di trasporto e smaltimento rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da scarti tessili, per un totale complessivo di circa Kg 1.200.

Il fenomeno di immettere nei cassonetti per la raccolta di rifiuti solidi urbani, dei rifiuti speciali, sta assumendo un rilievo sempre più ingente, tale da far prendere i dovuti provvedimenti tesi a scoraggiare e contenere i “furbetti” che non si preoccupano, nella maniera adeguata, dello smaltimento lecito di tali materiali.

Alla fine della giornata, sono state deferite pertanto 4 persone alla Procura di Prato per gestione illecita di rifiuti di cui all’art. 256 c. 1 lett a) D.Lgs 152/06 e sm in quanto sprovvisti di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali per il trasporto dei rifiuti. I due veicoli e i rifiuti trasportati sono stati oggetto di sequestro penale, elevate anche sanzioni amministrative per alcune migliaia di euro.

 

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