Rintracciato dopo la rissa, finisce in carcere

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LIVORNO  – E’ stato rintracciato nella giornata di ieri l’uomo fuggito dopo aver preso parte alla rissa di via Pera e resosi irreperibile in tutti i luoghi da lui abitualmente frequentati. Accusato  dei reati di lesioni personali aggravate ai danni del padre della sua ex compagna e stalking nei confronti della sua ex,  era infatti ricercato da due giorni  dopo i fatti accaduti difronte alla palestra ZEN CLUB.

L’uomo veniva rintracciato nella sala d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale di Livorno dove si era recato per farsi curare le ferite riportate durante la violenta lite. Francesco Breschi, 32enne, è stato sottoposto a fermo di pg, misura adottata – spiegano in Questura – in quanto sussistevano nei confronti dell’uomo gravi indizi di colpevolezza in merito al delitto compiuto  e consistenti nel suo riconoscimento da parte del padre della sua ex compagna, dalla sua indole violenta, nonché dai frequenti episodi minatori e violenti subiti nel corso degli anni da parte dalla ex-compagna, come da quest’ultima riportato nella denuncia sporta. Addirittura l’ultimo messaggio minatorio infatti era giunto alla donna nella serata del’11 febbraio, poco dopo la violenta lite dove era coinvolto, nella quale il Breschi la minacciava di morte. Sussistendo il fondato pericolo che l‘uomo si dia alla fuga, desumibile sia dal comportamento, rendendosi immediatamente irreperibile sia in considerazione del fatto che lo stesso non ha una residenza ma solo un domicilio presso la Caritas, dove di fatto non dimora, il PM di turno ne disponeva l’accompagnamento presso la Casa Circondariale, quale luogo di esecuzione della misura.

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