Risarcimento record per la Provincia per un fatto avvenuto a Forte dei Marmi: da pagare 449mila euro

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LUCCA – I consiglieri di opposizione in Provincia di Lucca Maurizio Marchetti e David Marcucci di Forza Italia lanciano un pesante attacco alla maggioranza di sinistra che guida da anni l’ente per un risarcimento record che è lievitato dal 1999 a oggi.

“ Il disinteresse e l’inerzia di una sinistra incapace di governare con efficacia e per questo costretta a mettere tasse su tasse,  hanno prodotto una situazione veramente insostenibile che riguarda la Provincia di Lucca. I fatti sono chiari e con essi le relative sentenze e i documenti – spiegano i due consiglieri provinciali- . Tutto nasce da una delibera portata in consiglio provinciale con la quale si chiede una variazione di bilancio e il riconoscimento di debiti fuori bilancio, a seguito di una sentenza della Corte di Appello di Firenze dello scorso 4 Febbraio che impone all’ente il pagamento di ben 449mila euro per una vicenda paradossale che abbiamo scoperto verificando tutti i documenti.

La sentenza Provincia di Lucca contro Flori e Biagi si riferisce  una vicenda relativa all’estate del 1995 e riguardante i lavori di costruzione del 3° lotto della strada di scorrimento a Forte dei Marmi. I signori Flori e Biagi lamentarono il danneggiamento del villino di loro proprietà, chiedendo il risarcimento dei danni procurati durante l’esecuzione dell’opera. La richiesta di risarcimento  era stata ripetuta dai proprietari  nel 1998, senza esito. A quel punto Flori e Biagi si sono rivolti alla Magistratura citando in giudizio l’ente provinciale, mentre nel frattempo la ditta Caprile, esecutrice dei lavori, era fallita. La prima sentenza è arrivata nel 2005 dal Tribunale di Viareggio e ha condannato la Provincia al pagamento di 60mila euro ai proprietari dell’abitazione. La Provincia ha presentato appello alla Corte di Appello di Firenze, che ha emesso la sentenza finale, visto che non è stato poi presentato ricorso in Cassazione.

Ora, con tutti i problemi economici che hanno portato come conseguenza una riduzione dei servizi, alla vendita di tutte le azioni  e un aumento delle tasse, risulta evidente – concludono Marcucci e Marchetti- , che una gestione politica più attenta al denaro pubblico avrebbe consigliato di cercare una transazione, un aggiustamento nelle forme consentite dalla legge, evitando lo spreco di 400mila euro rispetto alla prima sentenza. Una cifra enorme, che avrebbe permesso di asfaltare tantissime strade, piuttosto che contribuire all’erogazione di tanti altri servizi. Una situazione che nasce dalla sempre più distanza che la sinistra che guida la Provincia di Lucca ci ha abituato, secondo un clichè ormai consumato e noioso, fra le affermazioni e i fatti concreti . In questo caso l’inerzia di chi amministra l’ente ha prodotto un grave danno economico, perché se ne vanno importanti risorse per una diatriba che poteva essere composta in ben altro modo, magari abbassandosi a trattare con i proprietari della villetta ai quali è stato riconosciuto il danno”.

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