Rischio idrologico, Benedetti fa un esposto: presentati documenti in Procura

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MASSA – “Dopo i gravi fatti alluvionali accaduti sul nostro territorio in questi giorni, mi preme fornire alla Procura della Repubblica di Massa una serie di documenti che dimostrano palesemente il disinteresse delle pubbliche amministrazioni sulle problematiche che riguardano la sicurezza e il rischio idraulico e idrogeologico. Credo, che, se esistono delle responsabilità, queste vadano ricercate  nelle figure competenti come i tecnici e dirigenti regionali, provinciali e comunali che, nonostante i solleciti giunti da più parti, in questi anni non hanno mosso dito per superare il problema, mettendo  in sicurezza il territorio. Si può affermare che questa volta purtroppo è toccato a Carrara, ma il rischio di altri eventi alluvionali rimane alto per tutta la Provincia, per cui, sarà necessario spendere meno soldi in progetti inutili, comunque, sicuramente non prioritari e investire di più sulla messa in sicurezza del territorio”. Fa sapere il consigliere dell’opposizione Stefano Benedetti.
I documenti che allegati sono i seguenti :
1)Esposto del 18 novembre 2012 contro la carente manutenzione dei fossi e fiumi da parte dell’ Unione dei Comuni Montana Lunigiana
2)Esposto per pericolosa recinzione abusiva dell’ Aeroporto di Cinquale
3)Esposto per alto rischio idraulico dei fossi Lavello, Bersuglia, Bozzone e Calatella
4)Interpellanza sullo stato di abbandono delle zone di Bergiola e Lavacchio
5)Esposto su alluvione
6)Esposto su alluvione 2
7)Esposto su abusivismo edilizio
8)Esposto su rischio idraulico
9)Provincia problemi vari settore difesa del suolo
“Dagli stessi documenti- prosegue il politico –  emerge una situazione allarmante e  se la Procura della Repubblica avrà l’accortezza di indagare a 360 gradi, scoprirà che in tal senso è stato fatto quasi nulla. Invito gli organi competenti a d effettuare dei sopralluoghi sia a nella zona di Lavacchio che in quella di Lavello per poter accertare che le situazioni da me denunciate  sono ancora in essere. Il fiumi tracimano anche per il carico di materiale presente all’interno dell’ alveo, infatti, basta recarsi a Carrara per vedere le piante e gli arbusti scaricati dal Carrione, oltre, naturalmente, altri materiali ingombranti frutto dell’inciviltà dei cittadini. Nel merito, avevo presentato un esposto denunciando oltre alla carente manutenzione dei canali, anche il fatto che gli operai delle ditte che effettuano il taglio, abbandonano gli alberi e il verde sugli argini con tutte le conseguenze del caso, ma noto che, purtroppo, non è cambiato nulla e che le mie richieste sono rimaste inascoltate. Stessa cosa dicasi per le tombature e gli abusivismi presenti in tutta la Provincia di Massa Carrara e notoriamente denunciati alle autorità locali. Nel merito, invito la Procura ad aprire un fascicolo ed accertare il numero delle stombinature effettuate dal 2012 ad oggi e in questo modo, emergerà palesemente che le ordinanze sono state emesse a iosa, ma di stombinature “forzate” non ne sono state effettuate dalle amministrazioni locali. E’ ovvio, che i fatti accaduti sono dovuti principalmente a fenomeni di portata eccezionale, ma la domanda che mi viene spontanea è questa : SE LE AUTORITA’ E LE ISTITUZIONI COMPETENTI AVESSERO SVOLTO IL PROPRIO DOVERE METTENDO IN SICUREZZA IL TERRITORIO, I DANNI SAREBBERO STATI LIMITATI RISPETTO A QUELLI SUBITI ? Vi invito a valutare bene la documentazione che invio in allegato, per poter accertare attentamente se sussistono ipotesi di reati e soprattutto per gravi  omissioni”.

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