Roberta Ragusa, al via oggi l’udienza preliminare

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PISA – Al via stamani al Tribunale di Pisa l’udienza preliminare per Antonio Logli, accusato dell’omicidio volontario della moglie Roberta Ragusa e di distruzione del cadavere della donna, scomparsa dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme  la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 e non più ritrovata. L’uomo è arrivato al tribunale di Pisa, entrando da un ingresso secondario del Palazzo di Giustizia. La Procura pisana ha sempre ritenuto l’uomo l’unico responsabile accusandolo di omicidio volontario e soppressione di cadavere.

Roberta Ragusa ricerche nel lago foto Letizia TassinariIl corpo, i carabinieri di Pisa, lo hanno cercato anche sul Lago di Massaciuccoli, nel padule tra Viareggio, Torre del Lago e Massarosa, oltre che nel pisano. Ma della donna mai nessuna traccia (il video delle ricerche nel lago: MISSING). Il 15 maggio dello scorso anno il comandante provinciale dell’Arma di Pisa,  Andrea Brancadoro, e il colonnello Vincenzo Molinese, del reparto crimini violenti del Ros di Roma, avevano incontrato il procuratore Ugo Adinolfi, per consegnargli gli ultimi atti relativi all’inchiesta che vede imputato il marito della donna, Antonio Logli. Atti che altro non erano che una sintesi ‘georeferenziata’ dei principali atti investigativi: una relazione, cioè, nella quale sarebbero indicati luoghi e orari in base alle testimonianze raccolte durante l’indagine, oltre ad altri indizi di colpevolezza a carico del marito,  accusato di omicidio volontario e non più di occultamento di cadavere, bensì di distruzione dello stesso, motivo, questo,  per cui i resti di Roberta Ragusa non sarebbero mai stati più trovati. Poche settimane prima, da una relazione dei carabinieri pisani e del Ros  fu”demolito l’alibi del marito”.Erano state tre le nuove testimonianzea conferma quanto detto durante l’incidente probatorio da Loris Gozi che aveva riferito agli inquirenti di avere visto Logli litigare con qualcuno quella notte in via Gigli, smentendo quanto dalo stesso raccontato agli investigatori, ossia che non era mai uscito da casa e che aveva scoperto della scomparsa della moglie solo il mattino successivo, al suo risveglio. Poi, tra le testimonianze compatibili, quelle di Margherita Latona, ex collaboratrice domestica di famiglia, Silvana Piampiani, una vicina di casa, e Filippo Campisi, un vigile del fuoco che si era trovato a passare nella zona proprio durante la notte della scomparsa. .

 

 

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