Rom Pontassieve, sgomberata la Casa della Pace ed Accoglienza: Zuinisi inizia lo sciopero della fame

PONTASSIEVE – Rom Pontassieve, sgomberata la Casa della Pace ed Accoglienza: Marcello Zuinisi inizia lo sciopero della fame

“Ieri mattina, alle ore 10.30 l’Ufficiale Giudiziario, con l’ausilio della Tenenza dei Carabinieri di Pontassieve, della Polizia Municipale, ha eseguito lo sgombero della casa della Pace ed Accoglienza, a Pontassieve, Firenze, in Via Colognolese 1/c”, scrive in una nota Zuinisi: “Uno sgombero illegittimo contestato dall’Associazione Nazione Rom (ANR). La Casa della Pace ed Accoglienza, parte del percorso programmatico dell’ANR, ha accolto, negli ultimi due anni e sette mesi, 97 cittadini italiani, Rom, Sinti, Caminanti (RSC), provenienti da uno stato di profonda marginalità ed esclusione sociale provenienti dalla Città Metropolitana di Firenze. Un luogo di umanità costruito senza un solo euro di denaro pubblico. Origine dello sgombero una “sentenza” emessa dal Giudice il 20 giugno 2016 al termine di un rito sommario richiesto dalla proprietà. Il Giudice dapprima non ha accolto le richiesta dell’ANR di trasformarlo in rito ordinario. Il rito sommario si conclude con una “ordinanza”. L’ordine di precetto e rilascio dell’immobile è stato contestato da ANR: tramite l’Avvocato Sara Caloni istituito un procedimento presso il Giudice per sospendere l’esecutività dello sgombero e discutere le ragioni di merito. Nonostante udienza fissata per il 23 novembre 2017, oggi, è stato eseguito lo sgombero. Un madornale abuso giuridico. Presenti sul posto il Comandante della Polizia Municipale ed il Comandante della Tenenza dei Carabinieri di Pontassieve. Presenti i servizi sociali del Comune, madri, padri, famiglie, invalidi civili presenti e residenti nella casa sono stati messi in mezzo di strada senza nessun supporto ne offerte di inclusione: “non siete residenti”. Le proteste dell’ANR sono state messe tutte a verbale dall’Ufficiale Giudiziario: le pratiche di residenza sono in corso e Claudio Lombardi, invalido civile, italiano, riconosciuto dalla USL, dal Sert di Figline Val d’Arno, messo in mezzo di strada insieme alla sua Eva e 10 piccoli cuccioli appena nati. Esiste inoltre un procedimento penale in corso con denunce ratificate ai Carabinieri ed alla Guardia di Finanza. Grazie alle denunce prodotte da ANR all’Autorità Nazionale Anticorruzione è stato aperto il fascicolo 3695/2016 trasmesso dallo stesso Consiglio Anac, di Raffaele Cantone, alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica. Il denaro pubblico europeo, richiesto dal Governo di Matteo Renzi alla Commissione Europea, per l’inclusione sociale ed abitativa dei senza fissa dimora e dei RSC è sparito e le persone rimangono a vivere sulla strada, sotto i ponti, nei camper e sotto i cavalcavia di tutta Italia”.

Ad un anno dalla morte di Marco Pannella, Marcello Zuinisi legale rappresentante ANR, ha iniziato da subito uno sciopero della fame, per chiedere il rispetto della legge, degli Accordi Eu, della Strategia Nazionale di Inclusione dei RSC, il rispetto della dignità umana calpestata anche oggi, la piena inclusione sociale di tutti e del principio giuridico che afferma: la legge è uguale per tutti.

 

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