Ruba una crema snellente, denunciato. Nei guai anche un 33enne per danneggiamenti

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LUCCA  – Due persone denunciate in stato di libertà dalla Polizia di Stato.

Il primo denunciato a piede libero è un marocchino di 33 anni, con diversi precedenti di polizia, sposato con una cittadina italiana. Verso le ore 20.00 è stato richiesto l’intervento della Polizia presso la farmacia comunale di piazza Curtatone, dove un cittadino magrebino creava disturbo a seguito del rifiuto dei farmacisti di fornirgli ansiolitici senza la prescrizione medica. L’uomo, al fermo rifiuto del farmacista, ha dato in escandescenza, simulando un malore, tanto che è stato richiesto l’intervento del 118 ma, all’arrivo dell’ambulanza, ha rifiutato di farsi visitare uscendo repentinamente dalla farmacia. Una delle farmaciste ha notato che lo straniero prima di uscire, con un gesto fulmineo, ha asportato alcuni prodotti dal bancone, nascondendoli sotto la giacca, per poi allontanarsi in direzione Porta Elisa. La pattuglia della Squadra Volante, acquisite le descrizioni, ha rintracciato lo straniero in v.le Giusti ed al controllo ha rinvenuto nelle tasche dello stesso una confezione di crema snellente ed una confezione di profilattici.
Accompagnato in Questura è stato denunciato in stato di libertà per il furto con destrezza.

La seconda denuncia è scattata per il danneggiamento di una vettura lasciata in sosta in questa via Carrara.  Verso le 18.00, il proprietario di una Audi A1, insieme ad un collega di lavoro, nel tornare al parcheggio ha udito dei rumori e subito dopo ha notato un giovane che tirava pugni allo specchietto retrovisore della sua  autovettura.Immediatamente ha chiamato il 113 e in pochi istanti una Volante, che si trovava nella vicina piazza del Giglio, è giunta sul posto bloccando il vandalo. Il fermato è risultato essere una conoscenza dei poliziotti per i suoi precedenti di polizia per reati inerenti droga e furti. L.C., lucchese del 91, è stato denunciato per danneggiamento aggravato. Agli agenti che l’hanno accompagnato in Questura non ha, ovviamente, saputo dare una giustificazione per un gesto tanto ignobile, che non produce alcun lucro a chi lo commette e un danno economico a chi lo subisce che nella fattispecie non è neanche coperto d’assicurazione contro gli atti vandalici.

 

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