Rubano un portafoglio all’Esselunga, in manette una coppia

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LUCCA – Ieri pomeriggio, verso le ore 17.00,  una guardia giurata in servizio presso l’Esselunga di San Concordio riferiva al 113 di un furto di portafogli in danno di una cliente, perpetrato da ignoti all’interno del centro commerciale. La vittima del furto si è accorta della mancanza del portafogli quando è giunta alle casse per pagare.
Mentre la signora aspettava la figlia che le portasse dei soldi per pagare la spesa, riceveva sul cellulare una serie di sms del suo istituto bancario che l’avvisavano delle volte che la sua carta di credito veniva utilizzata sia per pagare merce che per effettuare prelievi di contante.
Le pattuglie della Squadra Volante venivano perciò indirizzate nei luoghi dove veniva segnalato l’utilizzo della carta, acquisendo informazioni utili circa gli utilizzatori ma non arrivando in tempo per acciuffarli.
Alcuni esercenti di Borgo Giannotti hanno fornito ai poliziotti le descrizioni di una coppia che aveva utilizzato la carta di credito e che si era allontanata a bordo di un’autovettura con targa straniera.
In una circostanza la coppia ha acquistato tre paia di scarpe, usando senza problemi  la carta; la stessa operazione non è riuscita presso un negozio di cellulari dove, al momento dell’utilizzo della carta, il lettore POS  ha emesso la dicitura “Carta rubata”. Nella circostanza, la reazione dell’esercente ha insospettito la coppia che ha capito che qualcosa non filava liscio perciò hanno abbandonato l’acquisto e si sono dileguati.
Le ricerche dei due malfattori, mai interrotte, hanno dato esito positivo alle prime luci dell’alba quando una pattuglia della Volante ha individuato l’autovettura segnalata, parcheggiata in zona San Concordio davanti ad un albergo.
Nell’albergo gli agenti hanno rintracciato la coppia, giunta la sera prima e pronta a ripartire, considerato che aveva già pagato la stanza per una sola notte.
Sottoposti a controllo i due sono risultati essere cittadini rumeni, in Italia senza fissa dimora con precedenti per furti in altre città d’Italia.
I due, Savu Robert del ’71 e Zelencu Gina del ’70  sono stati riconosciuti dagli esercenti e trovati in possesso di oggetti acquistati con il bancomat della signora borseggiata.
Sulla scorta degli elementi raccolti, dei gravi indizi di colpevolezza e sul concreto pericolo di fuga si è proceduto a sottoporre la coppia a Fermo di Polizia Giudiziaria. Sottoposti inoltre a rilievi fotodattiloscopici è emerso che l’uomo è ricercato dalle autorità portoghesi per analoghi reati compiuti in quel paese. L’uomo inoltre dovrà rispondere di porto abusivo di coltello.
I due sono stati accompagnati in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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