Rubavano materiale ferroso alla “Geofor”, arrestati e immediatamente liberati

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Nel corso del normale turno di notte, un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile, composto da due bravi ed intraprendenti appuntati, ha deciso di controllare anche zone isolate e poco battute quali le strade che conducono alla stazione per i rifiuti “Geofor” nell’area di Vecchiano.

L’intuizione non si è rivelata sbagliata, in quanto mentre si avvicinavano a fari spenti alla stazione di conferimento dei rifiuti, hanno notato un’autovettura anch’essa a fari spenti, allontanarsi furtivamente dalla zona. Immediatamente bloccata dai militari, la macchina, con targa bulgara, è risultata piena di materiale ferroso e di pericolose batterie per auto, che devono essere smaltite secondo la normativa vigente in quanto ricche di acidi nocivi.

I tre a bordo, due ragazzi rumeni classe 88 e 86 e una donna anch’essa rumena, hanno inizialmente detto di aver raccolto il materiale ferroso fuori dalla discarica e di non essere entrati dentro. Da un immediato controllo dei Carabinieri, fuori dall’area di conferimento non è risultata la presenza di sporcizia o residui ferrosi, mentre in un punto la rete di recinzione è risultata abbattuta e l’area adiacente ad alcuni magazzini è risultata a soqquadro, come se qualcuno vi avesse rovistato di recente.

I tre sono stati arrestati per furto in flagranza. L’autorità giudiziaria, avvisata degli arresti, ne ha disposto l’immediata liberazione ai sensi dell’articolo 121 del codice di procedura penale.

Dalla successiva acquisizione di filmati delle telecamere di sicurezza, è evidente l’auto prima indicata che sfonda la recinzione mentre i tre si adoperano successivamente per trafugare il materiale: chiara anche la lettura della targa.

La nuova normativa sulla custodia cautelare presenta scelte attuative che pongono autorità giudiziaria e forze di polizia dinanzi a situazioni come quella in questione.

Sono sessanta, dall’inizio dell’anno, gli arresti effettuati dall’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Pisa: di questi, 23 persone sono state immediatamente liberate, in base a quanto disposto dal codice.

1 comment

  1. Luigi Lugnani 8 luglio, 2014 at 19:23 Rispondi

    E’ inutile girare a largo con il discorso, gli articoli di legge sono stati fatti dal governo, pertanto l’unico responsabile è il governo e come tale tutte le persone che ne fanno parte ! Ma c’è un ma, i cittadini senza potere pagano sempre a caro prezzo le proprie responsabilità, le persone di governo non pagano mai nonostante le cifre mirabolanti che percepiscono di stipendio per esplicare il loro lavoro. Il governo italiano è una fabbrica di prodotti errati e mal progettati ma nessun responsabile ha mai pagato gli errori commessi come giustamente avviene nella normale società. La cosa gravissima è che ai cittadini piacciono tutte quelle persone sostenendole a pieni voti nelle campagne elettorali. visto e considerato il persistere dei fatti non è nemmeno più costruttivo perdere tempo a scrivere commenti !!!

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