“Sala operativa a Alfa 21”, inseguimento nella notte e arresto multiplo

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AREZZO  – Sala Operativa a Alfa 21. Era passata da poco la mezzanotte quando  un equipaggio della Squadra Volanti della Questura di Arezzo è confluito in una località della  periferia, dove era stato segnalato da un privato cittadino un probabile furto in atto  ai danni di un’abitazione privata.

Il testimone autore della segnalazione, infatti, avendo sentito il proprio cane abbaiare, si era determinato ad uscire di casa per verificare il motivo dell’agitazione dell’animale. Una volta all’aperto, si poneva in osservazione e notava così un’autovettura, della quale riusciva ad individuare marca (Renault), colore e targa, con tre persone a bordo che transitava continuamente, in una direzione e poi in quella opposta, dinanzi al cancello dell’abitazione del proprio vicino allontanandosi poi dal luogo, evidentemente a causa del disturbo prodotto dai latrati del cane. La stessa persona si avvicinava quindi alle pertinenze della casa oggetto di attenzione degli occupanti della Renault e constatava che la catena con lucchetto del cancello era spezzata.

Immediatamente allertava il 113 e, tenendosi in costante contatto radio con la sala operativa, si poneva all’inseguimento dellavettura, tenendosi a debita distanza, segnalandone in tempo reale la posizione.

La pattuglia della Polizia di Stato raggiungeva tempestivamente la zona interessata ed intercettava il veicolo in Viale Buozzi, gli operatori identificavano i tre occupanti in P.P.G., trentatrenne aretino, P.R.M., cittadina americana di anni quarantasei, e I.C.,  trentatrenne rumena, sottoponendoli a perquisizione personale estesa poi anche al veicolo. All’interno di quest’ultimo, sistemati in varie parti nascoste dell’abitacolo, venivano rinvenute parrucche, una cesoia di grandi dimensioni, una torcia, alcune ricetrasmittenti, guanti e un passamontagna, oltre che due storditori elettrici Taser M26 carichi.

Alla luce delle informazioni e dei riscontri ottenuti, i tre  venivano tratti in arresto per tentato furto aggravato e deferiti in stato di libertà per il porto abusivo delle pistole Taser.

Il rito per direttissima, celebrato in mattinata, si è concluso con la convalida dell’arresto, il rinvio del  dibattimento per richiesta di termini a difesa, e la remissione in libertà degli arrestati, nei confronti dei quali il Giudice disponeva comunque la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Arezzo con permanenza notturna nella propria abitazione.

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