Salt, ceduto il 90% delle azioni, Baccelli: “Operazione che permette importanti e positivi risultati”

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LUCCA – Nella giornata di oggi (giovedì 14 novembre), si è svolta l’apertura delle buste di offerta per la procedura di gara, svoltasi con il metodo dell’asta pubblica, relativa alla cessione della quota azionaria Salt della Provincia di Lucca.

Dopo le due procedure di gara andate deserte nel 2013, si è arrivati all’aggiudicazione di quest’oggi – tuttora provvisoria – alla società Sias spa di Torino, che acquisterà il 90 per cento del pacchetto azionario in possesso dell’amministrazione provinciale, offrendo in contropartita 4,51 euro ad azione, per un totale di 14 milioni 612mila 400 euro.

Dopo la cessione delle azioni della Sat spa, avvenuta lo scorso luglio, continua quindi positivamente l’operazione di dimissione delle partecipazioni azionarie, deliberata dal Consiglio provinciale nell’agosto 2012.

In particolare, la cessione azionaria di Salt spa avviene, oggi, senza svalutazione del valore azionario stimato nel 2012 e permette di conseguire importanti obiettivi di bilancio e, potenzialmente, anche di investimento.

Un’operazione, quindi, molto vantaggiosa per il territorio e i cittadini: in primo luogo, la cessione, infatti, permetterà una riduzione dell’indebitamento dell’ente, rendendo nuovamente disponibile al bilancio un finanziamento dello stesso ordine di grandezza dei dividenti Salt, che vengono meno con la cessione.

Inoltre – e soprattutto – l’operazione farà sì che l’ente riesca a rispettare l’obiettivo di finanza pubblica di oltre 14 milioni di euro, assegnato alla Provincia, ma anche possa procedere con il pagamento di una parte consistente dei debiti vantati dalle imprese per il 2014 e per i quali, quest’anno, contrariamente al passato, il Governo non ha concesso alcuno spazio finanziario.

L’operazione, come consuetudine dell’ente di Palazzo Ducale, non tralascia di guardare anche verso nuovi investimenti, finanziando a bilancio un piano di manutenzioni straordinarie per quasi 6 milioni di euro, la cui attuazione sarà possibile solo in presenza di una revisione (o per il 2014 o per l’anno prossimo), degli obiettivi di finanza pubblica, o, in alternativa, di una riduzione dei prelievi delle entrate dell’ente a favore del Governo.

«Con questa operazione – commenta il presidente della Provincia, Stefano Baccelli – che anticipa virtuosamente i provvedimenti che anche la Regione Toscana prevede di mettere in atto alienando gran parte delle sue partecipazioni in società, enti e fondazioni, abbiamo raggiunto una serie di risultati molto positivi. Innanzi tutto il prezzo per azione ottenuto è ottimo, quindi siamo di fronte a un’operazione finanziaria che risulta essere straordinariamente conveniente per le casse dell’ente. Oltre 14,6 milioni di euro, con i quali la Provincia potrà estinguere mutui, sostanzialmente pareggiando nella spesa corrente i minori introiti, eventualmente derivanti dai dividendi futuri. Inoltre riusciremo, grazie a questa nuova entrata, a rispettare il Patto di Stabilità 2014, che, stante  la situazione indotta dalle varie Leggi Finanziarie che si sono succedute con continui e pesantissimi tagli agli enti provinciali, risulterà, a fine anno, un risultato conseguito da poche Province in tutta Italia».

Il presidente Baccelli aggiunge: «In questo modo, poi, potremo saldare i residui debiti nei confronti di imprese e fornitori che hanno realizzato opere pubbliche od eseguito servizi per il nostro ente. Un introito di questa portata, ci consentirà, a fronte di una maggiore elasticità dei vincoli del Patto di stabilità per il 2015, come da più parti auspicato, anche di impostare un piano di manutenzione straordinaria da oltre 6 milioni di euro per scuole e strade di competenza provinciale, mai realizzato in precedenza per un importo così consistente».

«Infine, il mantenimento del 10 per cento della quota originaria – conclude il presidente – non cambierà di fatto in modo sostanziale il ruolo dell’amministrazione provinciale all’interno della governance Salt».

 

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