Salvini a Massa, due feriti e un fermo

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MASSA – Due manifestanti feriti e sottoposti a fermo. E’ l’esito di uno scontro tra le forze della polizia e un gruppo di manifestanti anti-Salvini durante un comizio del leader leghista a Massa Carrara. Ieri il leader della Lega era stato raggiunto da uno sputo in Umbria e si era sfogato attaccando il premier e il ministro dell’Interno. In mattinata Angelino Alfano aveva detto che avrebbe fatto di tutto per consentire a Salvini di parlare. Tensione durante il tour elettorale di Matteo Salvini. A Massa Carrara ci sono stati scontri tra i manifestanti di sinistra che contestano il leader della Lega e le forze dell’ordine. I partecipanti alla protesta hanno sfondato il picchetto delle forze dell’ordine che hanno reagito con manganellate. Due manifestanti sono rimasti feriti e trasportati in ospedale. Il comizio di Salvini è durato meno di mezz’ora. Durante gli scontri, dall’altra parte della piazza, Salvini ha smesso di parlare. Poi è salito in macchina, probabilmente prima del previsto, per evitare ulteriori incidenti. Nonostante il leader della Lega abbia già lasciato Massa, i manifestanti continuano a presidiare il luogo degli scontri. Sono state circa 300 le persone che hanno partecipato alla manifestazione contro Salvini a Massa dalla quale poi si è staccato un gruppo coinvolto negli scontri. Nella fase iniziale alla protesta avevano preso parte varie realtà: militanti di sinistra, centri sociali di Massa e Carrara, Carc, anarchici di Carrara e associazioni politico culturali antifasciste. Tra i presenti tanti studenti e anche qualche consigliere comunale. Sono padre e figlio i due manifestanti rimasti feriti nei tafferugli scoppiati a Massa in occasione del comizio di Matteo Salvini. Inizialmente sembrava che entrambi fossero stati sottoposti a fermo ma secondo quanto riferito poi dalla questura solo il figlio è stato fermato, per resistenza a pubblico ufficiale: da una prima ricostruzione avrebbe cercato di difendere il padre. Entrambi sono andati in ambulanza all’ospedale: il padre ha riportato una ferita alla testa, più lievi le conseguenze per il figlio.

“Ancora una volta Salvini riesce a far notizia per gli scontri e per le sue continue provocazioni. La violenza è da condannare senza esitazione, ma non meno gravi sono i temi che ogni giorno la Lega agita parlando agli istinti più bassi delle persone, svilendo questioni importanti e facendo della xenofobia il proprio marchio di fabbrica. Siamo rammaricati per gli incidenti e facciamo gli auguri di pronta guarigione ai manifestanti feriti. Ma ancor di più siamo rammaricati perchè domani si parlerà di questo e non della pochezza politica di Salvini che, di piazza in piazza, gira l’Italia sperando nelle contestazioni e nella reazione delle forze dell’ordine. Saranno i Toscani, con il voto del 31 maggio, a mettere alla porta Salvini e le sue proposte fasciste e xenofobe: non c’è spazio, nella nostra tradizione di accoglienza e progressismo, per chi predica l’odio e l’intolleranza”.
Lo afferma la senatrice di SEL Alessia Petraglia, oggi in provincia di Massa-Carrara per una serie di inziative elettorali con il candidato alle elezioni regionali per Sì-Toscana a Sinistra Loreno Vivoli.

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