Sangue alla Bufalina, prostituta accoltellata a morte

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TORRE DEL LAGO  – VECCHIANO – ( di Letizia Tassinari ) – Sangue alla Bufalina. A perdere la vita è stata una prostituta di colore, accoltellata. Il corpo, ormai senza vita e in una pozza di sangue, è stato ritrovato da due turisti tedeschi che erano in bici all’interno della Pineta che costeggia la via Aurelia nel tratto tra Torre del Lago e il Comune di Vecchiano e che hanno subito lanciato l’allarme, fermando un automobilista che ha contattato il 112. Un omicidio in pieno giorno, dai contorni oscuri, in un luogo noto alle cronache per il meretricio e per lo spaccio di droga. La donna trovata uccisa non aveva documenti, anche se le colleghe sex workers hanno riferito ai Carabinieri accorsi da Pisa e dalla stazione di Torre del Lago a sirene spiegate,  di conoscerla con il nome di Grazia, la “Nera”. Di origini nigeriane la vittima, sul cui corpo l’assassino avrebbe infierito con almeno 10  coltellate, 7 alla schiena e 3 all’addome, lasciandola morire a pochi passi dal ciglio della strada. viveva a Ponsacco e veniva ogni giorno alla Bufalina, con il pullman.

20150331_183255 “Era bravissima, buona e generosa. Non beveva, non si drogava. Tutti i giorni ci dividevano il pranzo. Nessun litigio tra noi”, raccontano le due colleghe. “Era orgogliosa dei suoi figli – ripetono entrambe, scoppiando a piangere – e faceva la prostituta per pagargli gli studi”. “Io – aggiunge una – l’ho vista arrivare al posto di lavoro verso le 11, poi è scomparsa. Ci siamo accorte di quanto accauduto quando sono arrivati i Carabinieri”. Nessun grido, un delitto consumatosi nella fitta vegetazione, senza testimoni. Da quanto ricostruito dai militari dell’Arma, che hanno raccolto le testimonianze delle due prostitute che lavorano a pochi metri di distanza, la donna negli ultimi  avrebbe manifestato le sue paure per uno straniero, forse un nordafricano,  che da giorni le girava intorno, perseguitandola. Mentre la Scientifica dell’Arma ha passato al setaccio la zona alla ricerca del coltello e di ogni minima traccia, la caccia all’omicida è aperta. Solo nel tardo pomeriggio il pm di turno Lidia Pagnini,  sul posto con il tenente Andrea Barbieri e i suoi uomini, ha dato il nulla osta alla rimozione del cadavere, portato a Medicina Legale per l’autopsia. L’ omicida potrebbe averla colpita dopo un tentativo di rapina al termine di una prestazione sessuale, ma ogni altra ipotesi è al vaglio degli investigatori. L’aggressione mortale sarebbe avvenuta questa mattina tra le 11 e le 13, pochissimo tempo prima che due turisti tedeschi, poco prima delle 14, trovassero il cadavere. “Abbiamo cercato di eliminare la prostituzione per strada in tutti i modi – ha affermato il sindaco di Vecchiano, Lunardi, arrivato con gli agenti della Polizia Municipale – ma il fenomeno si è spostato a nord del nostro Comune, al confine con Torre del Lago. Non conoscevo la vittima”. Prostituzione che è presente sull’Aurelia, e nelle pinete circostanti, sia di giorno che di notte, nonostante i numerosi interventi da parte di tutte le Forze di Polizia, assieme allo spaccio di sostanze stupefacenti. “La soluzione sarebbe riaprire la case chiuse”, il commento di molti. La famosa, e famigerata, Legge Merlin oggi per tanti è diventata “obsoleta” e le stesse prostitute sono d’accordo: “Sulla via rischiamo la vita ogni momento”. Un fatto di sangue, quello che si è consumato oggi, in pieno giorno, nella pineta del Parco di Migliarino San Rossore Massciuccoli che chiede giustizia, e sul quale i Carabinieri di Pisa stanno indagando senza sosta.  Per trovare indizi sono stati utikizzati anche i cani molecolari. La caccia al killer è aperta ma l‘assassino ha le ore contate.

(foto di Iacopo Giannini e Letizia Tassinari)

 

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