Sanità, Mugnai: “Mancano i consuntivi 2014 delle Asl toscane”

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FIRENZE  – «I documenti di economia e finanza regionale presentati dalla giunta sono privi di ogni slancio prospettico, e il motivo è semplice: la sanità, ormai lo sappiamo, assorbe l’80 per cento del bilancio regionale. Ebbene: mancano tutti i consuntivi 2014 delle Asl toscane, e i previsionali 2015 sono stati approvati, in non rispetto delle leggi vigenti, solo il 9 dicembre scorso. Praticamente la giunta regionale ci presenta atti di bilancio non fondati su dati contabili certi. Di certo ci sono solo gli aumenti per cittadini a cui, in cambio, si erogano servizi sempre più scadenti». Pollice versissimo, quello che il Presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai leva a fronte degli atti finanziari in discussione oggi nell’assemblea toscana ovvero il Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2016, la legge di stabilità 2016 e il bilancio previsionale 2016 e pluriennale 2016-2018.
«Nel combinato disposto di questi atti – ha dichiarato Mugnai in aula – ho cercato di rintracciare la visione della giunta regionale, i suoi obiettivi per il 2016 e per gli anni a venire, cogliendo quel rinnovato ottimismo nella gestione della cosa pubblica imbandierato da Renzi. Ho cercato; ma non ho trovato. Nemmeno tra le cose per me non condivisibili. Ho trovato promesse disattese, come quella di cui si parla da anni sul taglio delle partecipate e che dura lo spazio di un’intervista senza mai tradursi in atti. Poi ci sono una serie di misure come l’aumento dell’abbonamento per il servizio di trasporto pubblico locale, treni e pullman. Bugli ci spiega che si tratta di scatti pianificati che avvengono annualmente. Fatto sta che  aumenta il costo per servizi che peggiorano e che danno luogo a un calvario quotidiano per gli utenti».
«C’era poi, inizialmente, l’ipotesi di aumentare a dismisura canoni demaniali – ricorda il capogruppo di Forza Italia – sulla quale poi c’è stato un ripensamento. Fi ha fatto una battaglia incisiva, e quindi ovvio che salutiamo positivamente il dietrofront operato dalla giunta. Ma se quella levata di scudi non ci fosse stata io non so se oggi sareste andati avanti sulla vostra impostazione ideologica che vede in quel settore una sorta di nemico di classe. Ancora, c’è la questione del bollo auto, con 14mila vetture che si troveranno a perdere l’esenzione e si tratta del parco auto delle associazioni. Cioè fateci capire: i volontari svolgono servizi fondamentali, spesso svolgendo servizi pubblici anche per conto della Regione Toscana da cui aspettano ancora i rimborsi del 2014, e nel frattempo da quella stessa Regione si vedono imporre ulteriori oneri? Non è così che funziona. Ma al di là della mancanza di visione: la Toscana para i colpi perché regge l’ammortizzatore sociale più grande, ovvero la famiglia. E questa andava aiutata rispetto alla sua possibilità non solo di resistere alla tempesta, ma anche di essere motore di ripresa».
«Ecco io ho guardato tutto questo. Mi sono interrogato. Poi mi sono risposto. I bilanci previsionali 2015 delle Asl, per la cui approvazione la legge imponeva il termine del 31 dicembre 2014, sono stati approvati in giunta regionale il 9 dicembre 2015, senza che  i consuntivi 2014 asl siano stati proprio mai approvati. Alla Asl 1 di Massa Carrara tristemente nota, al bilancio preventivo 2015 i sindaci revisori hanno dato parere negativo scrivendo che le informazioni fornite dalla Asl sono talmente confuse e aleatorie da impedire qualunque genere di valutazione. Ora, il fatto che i bilanci previsionali 2015 siano stati approvati ora implica che qui mancano i fondamentali, sono numeri di fantasia. Ecco perché non ci sono obiettivi né strategie, né indicazioni prospettiche: mancano i dati su cui basare un bilancio che sia qualcosa più di ragionieristico».

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