Santi Guerrieri: “Questi sono gli immigrati che voglio a Lucca”

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LUCCA – ” Mai si erano visto piangere dei militari come  mai si erano visti bimbi senza più lacrime da versare e ammutoliti dalla disperazione. Parlo della Siria, di Aleppo, come delle centinaia di situazioni analoghe  sparse in tutto il mondo .”

Queste le affermazioni  del Candidato a Sindaco di Lucca, per la Lista “Noi Per Lucca”  .

“ Guerre  di cui troppo poco si parla e che con lentezza  emergono alla cronaca facendoci riflettere  sul fatto che sicuramente qualcosa poteva essere tentato prima della tragedia. Prendo spunto dalla cronaca siriana, ma come ho detto  potrebbe essere la storia di qualunque altro conflitto in qualsiasi angolo del globo. Sappiamo bene che al di la delle colpe ,delle infamie, dei bastardi e di tutti coloro che alimentano questa inutile guerra che si paventa per quello che realmente e’, in Siria è in atto  un vero e proprio eccidio di massa, cinico nel suo rigore  dal non riuscire neanche  a scindere dagli odi delle controparti , religione, uomini , donne, vecchi e bambini.

I difficili equilibri di ieri oggi precipitati nella guerra non trovano una soluzione e un intersecarsi di bombardamenti dei quali non se ne comprende più neanche la mano che ne attiva le spolette persevera insanguinando le nostre televisioni senza che il nostro Paese faccia un passo in avanti per portare sul nostro territorio le vittime innocenti di questo disastro. I bambini.”

Santi Guerrieri che ben conosce la situazione e soprattutto i numeri dei “profughi” presenti nel comune di Lucca tendopoli della Croce Rossa inclusa , senza peli sulla lingua e mezzi termini  lancia una sfida con un messaggio inequivocabile .  ” A niente portano gli sterili lamenti di queste creature  che quotidianamente vengono fatti a pezzi da questa infame e prezzolata guerra della quale ancora poco si capisce. E allora cosa aspettiamo a lasciare nei loro borghi natii i migrati economici, quei giovani belli e paffuti o ginnici ed atletici che spesso vediamo fare footing per le nostre strade, con le immancabili “cuffiette” ben inserite nelle loro cavità auricolari e con il telefonino stretto in mano. Acceleriamo i rimpatri di questi “benestanti” e costosi “fancazzisti”  rispedendoli a casa loro ed investendo risorse dando aiuti concreti a questi piccoli  di qualunque razza e paese essi siano, accudendoli  sul territorio italiano  e nel resto d’Europa . Farò di tutto perché  Lucca, la nostra città , i cittadini tutti nessuno escluso possano partecipare ad un diffuso progetto di accoglienza dedicato a tutti i piccoli del mondo.

Disponibile sin da subito per la costituzione di un associazione no-profit per la raccolta di un fondo contributivo all’assistenza e la compartecipazione agli eventuali costi per il sostentamento presso la città di Lucca dei bambini vittime della guerra.

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