Scappa alla vista della Polizia, in auto aveva 200 chili di rame rubati

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LIVORNO – La volante della questura di Livorno impegnata sul territorio in località Stagno ha proceduto al controllo di una autovettura Alfa Romeo 156 di colore nero visibilmente appesantita nella parte posteriore.
Il conducente, che alla vista della pattuglia cercava di eludere il controllo effettuando alcune pericolose manovre, veniva prontamente bloccato.
L’uomo, un cittadino macedone del 1984 domiciliato presso un campo nomadi in provincia di Pisa, risultava avere a suo carico numerosi precedenti penali contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti, oltre a segnalazioni per guida senza patente e pertanto veniva immediatamente sottoposto a perquisizione personale estesa successivamente anche al mezzo di trasporto.
All’interno dell’auto venivano rinvenuti un sacco in plastica di colore nero con all’interno una matassa di cavi di rame unipolare multi fibra della sezione di 10/8 mm, con guaina protettiva bruciata, successivamente quantificato alla bilancia in 200 chili e una modica quantità di hashish
Inoltre gli operatori durante gli accertamenti volti a capire la vera provenienza del cavo, ipotizzando una “provenienza ferroviaria” della stesso, tramite il Compartimento Polizia ferroviaria di Firenze facevano intervenire un tecnico delle ferrovie al fine di accertare se il rame rinvenuto fosse di loro proprietà. Il capo-tecnico impianti elettrici per R.F.I. (manutenzione ferroviaria)  riconosceva senza ombra di dubbio il cavo in questione come quello utilizzato negli impianti di comando e controllo dei sezionatori ferroviari, asserendo che un quantitativo analogo a quello trovato era stato asportato alla fine del mese di Agosto presso la stazione di Livorno-Calambrone con denuncia sporta presso la Sezione Polfer di Livorno e pertanto veniva restituito alla R.F.I.
Lo straniero veniva quindi sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici presso la polizia scientifica che ne confermavano l’identità e successivamente veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per ricettazione e guida senza patente.
L’autovettura invece veniva posta sotto sequestro penale, in quanto mezzo utilizzato per commettere il reato, e sequestrata amministrativamente  in quanto priva di copertura assicurativa (l’ultima assicurazione risaliva al 2010).

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