Schiume ed acque torbide nei fiumi Elsa ed Arno

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FIRENZE – La variabilità di questa estate anomala ricca di precipitazioni atmosferiche, ha anticipato i fenomeni di schiume e torbidità delle acque dei fiumi che solitamente si verificano con l’arrivo delle prime piogge autunnali o comunque in periodi piovosi come i mesi invernali.
I cittadini hanno segnalato il problema per i fiumi Elsa ed Arno ed i Tecnici del Dipartimento ARPAT del Circondario Empolese sono intervenuti per accertamenti.
I risultati hanno confermato che la presenza di schiume ed acque torbide nei fiumi Elsa ed Arno, seppur per cause diverse, è legata alle piogge ed al conseguente incremento di portata.
Sull’Elsa gli accertamenti compiuti non hanno evidenziato correlazioni fra schiume e fenomeni di inquinamento. Come osservato in precedenza e con particolare intensità negli anni 2012-2013, e come riferito ai Comuni della Valdelsa con specifiche relazioni, la presenza delle schiume in corrispondenza dei dislivelli appare correlata alle piogge ed all’incremento di portata del fiume. Nessun elemento aggiuntivo è intervenuto rispetto a quanto già conosciuto sul manifestarsi del fenomeno.
Dai controlli effettuati sull’Arno è emerso che le forti piogge possono attivare gli sfioratori delle stazioni di sollevamento fognario o causarne malfunzionamenti con sversamento di acque reflue negli affluenti come il Rio dei Cappuccini e Rio di Fibbiana, i quali intorno al loro punto di immissione producono schiume e torbidità dell’acqua del fiume.

In sintesi gli ultimi accertamenti compiuti:

Fiume Elsa
Il 16/5/2014 la situazione rilevata corrispondeva a quanto indicato e documentato fotograficamente dall’esponente. Il fiume si presentava torbido con acqua di colorazione marrone chiaro/giallastro in località Ponte a Elsa, presso il ponte sulla ex SS67, Molin Nuovo dalla strada che porta verso il Comune di San Miniato e presso il ponte della via che collega la SS 429 e Castelnuovo d’Elsa, in località Dogana.

Il 30/7/2014 le schiume erano visibili e più consistenti nei pressi di Molin Nuovo mentre risalendo il fiume fino al ponte che collega l’abitato di Granaiolo con Castelnuovo d’Elsa la schiuma che si formava alle piccole pescaie scompariva quasi immediatamente. Senza schiume anche il tratto del fiume verso Molin Nuovo fino all’altezza del nuovo ponte sull’Elsa della costruenda SR 429.

In entrambi i casi vi erano state piogge nelle ore precedenti.

Fiume Arno

Il 14/1/2014 le acque del fiume Arno, nel tratto compreso tra i due ponti di collegamento tra Empoli e Vinci, si presentavano di colore marrone e torbide.
In questo tratto di fiume recapitano il Rio dei Cappuccini in sponda sinistra (lato Empoli) ed il Rio Morticini in sponda destra (lato Sovigliana – Vinci).
A seguito precipitazioni atmosferiche di quella mattina entrambi i corsi superficiali immettevano nel fiume acque di colorazione marrone ed aspetto torbido con caratteristiche più accentuate nel Rio Morticini.
Di conseguenza, in prossimità delle due immissioni in Arno si formavano due scie con lo stesso colore e aspetto delle acque degli affluenti. Visivamente diversa la condizione dell’acqua a monte ed a valle del tratto di fiume compreso tra le due immissioni ove tornava ad essere omogenea per effetto della diluizione causata dalla consistente portata.

Il 23/7/2014, il giorno stesso della segnalazione, nel luogo indicato dall’esponente e cioè presso l’abitato di Limite sull’Arno (sponda destra), i Tecnici di ARPAT non rilevavano alcuna formazione di schiuma in arrivo nel fiume dalla sua sponda sinistra (lato Empoli) dove si immette il Rio di Fibbiana.
Come riferito agli enti, le schiume rilevate da ARPAT nel corso degli anni (tra cui il 2011 e 2012) sono state ricondotte ai reflui fognari che sfiorano nel rio di Fibbiana in caso di forti precipitazioni atmosferiche ovvero in caso di malfunzionamento dell’impianto di sollevamento della pubblica fognatura.
Le schiume erano state avvistate dal cittadino il 21/7/2014, giorno in cui si erano verificate piogge consistenti che non avevano fatto registrare ad Acque spa anomalie al funzionamento della pompa di sollevamento dei reflui fognari di Fibbiana, ma che attraverso il sistema di sfioramento in Arno (lato Empoli) potevano aver prodotto le schiume rilevate dall’esponente.

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