Scippo sventato, la Squadra Mobile era sulle tracce dei malviventi

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FIRENZE – Hanno tentato di scippare una signora in piazza Alberti ma ad aspettarli al varco c’erano i poliziotti in borghese della Squadra Mobile.

Così la scorsa notte, intorno alle 1.00, la polizia ha arrestato due cittadini tunisini di 23 e 28 anni; gli inquirenti stanno ora verificando le loro eventuali responsabilità in altri analoghi episodi.

Proprio partendo da uno di questi – un furto con strappo ad una cittadina straniera consumato lunedì scorso in strada di fronte all’ospedale di Santa Maria Nuova – che la Squadra Mobile di Firenze ha stretto il cerchio intorno ai magrebini cogliendoli sul fatto.

Visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza gli investigatori avevano infatti individuato uno scooter bianco utilizzato dai malviventi per il colpo.

Si trattava naturalmente di un mezzo rubato che ieri sera, con grande determinazione, gli uomini della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, diretti dal Vice Questore Aggiunto Maria Assunta Ghizzoni, hanno rintracciato nei pressi di San Salvi.

Per alcune ore gli agenti hanno atteso che le persone sospette salissero a bordo del ciclomotore per seguirli a distanza, pronti ad intervenire.

Alla prima occasione, ovvero quando i due hanno deciso di passare in azione tra piazza Alberti e via Masaccio, gli operatori hanno impedito che un’altra vittima venisse derubata.

La potenziale parte lesa, una fiorentina di 70 anni, si era impaurita appena aveva capito le intenzioni dei due.

Una volta sorpresi gli scippatori hanno tentato di scappare abbandonando lo scooter.

Il 23enne è stato subito bloccato mentre il complice ha dato non poco filo da torcere ai suoi inseguitori: raggiunto in via Gioberti, prima di finire in manette, si è scagliato contro uno dei poliziotti colpendolo con calci e pugni; l’operatore è rimasto lievemente contuso.

La polizia ha recuperato addosso ai due anche un telefono cellulare e altri piccoli oggetti di dubbia provenienza.

Le indagini della Squadra Mobile proseguono per accertare possibili collegamenti dei due cittadini tunisini con gli altri scippi avvenuti nei giorni scorsi.

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