Scoperto dalla Polizia a trasportare arredi funerari e orci da giardino rubati: denunciato e sottoposto a misura cautelare

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MONTEVARCHI – L’uomo di mezz’età, che a Montevarchi è solito svolgere un’attività di antiquario-restauratore, con precedenti per reati contro il patrimonio, era da diverso tempo “attenzionato” dagli agenti del Commissariato di Polizia di Montevarchi, i quali sospettavano che lo stesso continuasse a svolgere attività illecite legate alla commissione di furti in villette o in altri luoghi isolati.

I sospetti sono diventati certezze quando, alcune settimane fa, in seguito a  mirati servizi di osservazione e pedinamento, gli agenti di polizia hanno fermato il soggetto, procedendo al controllo del furgone Fiat Ducato in uso al medesimo e rinvenendo all’interno del mezzo una serie di arredi funebri di provenienza furtiva: nelle specifico si trattava di un vaso in marmo bianco, un sottovaso in rame, tre portacandele in ferro battuto, due candelabri, un crocifisso e una cornice d’argento.

Dagli accertamenti operati sulla refurtiva ed in particolare sui candelabri e sul crocifisso, nel retro dei quali erano incise frasi dedicate ai soggetti defunti, gli investigatori del Commissariato sono riusciti a risalire ai legittimi proprietari, appurando che gli indicati oggetti, sequestrati dagli agenti di polizia, erano stati di recente rubati all’interno di due cappelle funerarie presenti nel cimitero di Badia Prataglia, frazione del Comune di Poppi. L’indagato veniva pertanto denunciato dalla polizia per aver commesso il delitto di ricettazione di beni di provenienza furtiva.

Al primo deferimento dell’antiquario montevarchino alla Procura della Repubblica di Arezzo ne ha fatto in breve tempo seguito un secondo, allorquando, a distanza di pochi giorni dal primo episodio, l’uomo è stato nuovamente sorpreso dal personale della Squadra Anticrimine del Commissariato di  P.S. di Montevarchi mentre era intento a scaricare dal proprio furgone, al fine di trasportarli nella propria abitazione, quattro orci di terracotta di grandi dimensioni: anche detti beni, dalle indagini operate dagli inquirenti, si rivelavano provento di un furto perpetrato la notte precedente nel territorio del Comune di Foligno ai danni di una casa di riposo.

Nuovamente denunciato per ricettazione di beni di provenienza delittuosa, il soggetto indagato, in attesa del giudizio per i reati attribuitigli, il giorno 15/7/2014 è stato sottoposto con ordinanza del Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Arezzo alla misura cautelare coercitiva dell’obbligo di dimora nel Comune di Montevarchi, con divieto di allontanamento dalla propria abitazione nelle ore serali e notturne.

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