Sdoganamento delle merci in mare, il ruolo della Guardia Costiera di Livorno

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LIVORNO – Incrementare la capacità produttiva degli scali, attraverso lo snellimento delle procedure e degli adempimenti doganali ed il conseguente decongestionamento delle banchine. E’ questo l’obiettivo principale del pre-clearing, la nuova procedura che dal 1 ottobre prevede, per le navi portacontainer e ro-ro dirette a Livorno, la possibilità dello sdoganamento in mare delle merci, anticipando così la presentazione delle dichiarazioni doganali, prima dell’arrivo in porto. La Guardia costiera Livornese, che ha stipulato un accordo con il locale ufficio delle dogane è in prima linea nel portare avanti il progetto – fortemente voluto a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto – e garantirne il migliore risultato che per l’infrastruttura labronica rappresenta un punto di forza strategico, consentendogli di incrementare la capacità produttiva e permettendo scambi commerciali più rapidi, prerogativa, fino ad oggi, dei soli porti principali nord-europei. In questo modo, è possibile effettuare una analisi dei rischi anticipata e liberare allo sbarco presso il terminal i contenitori non selezionati per il controllo. Gli operatori, infatti, possono incanalare direttamente verso i varchi di uscita le merci non interessate dalle verifiche in banchina, con un significativo risparmio sui costi di stazionamento che si riducono grazie ad un abbattimento dei tempi di giacenza fino al 50%. Dalla Sala Operativa della Capitaneria di porto-Guardia costiera, il personale militare verifica in tempo reale e senza soluzione di continuità  che le unità soggette alla procedura di pre-clearing procedano verso il porto di Livorno con rotte dirette e senza scali intermedi. Per questo, la Guardia costiera impiega le più avanzate tecnologie, inclusi i sistemi di localizzazione satellitare, seguendo anche più navi contemporaneamente, assicurando il corretto svolgimento della procedura e comunicando i dati all’amministrazione doganale. Al 23 ottobre, la Capitaneria di Livorno ha già tracciato ben 35 unità, le quali hanno potuto quindi beneficiare di tale importantissimo strumento velocizzazione delle pratiche amministrative che assume un ruolo preminente, nel contesto della semplificazione burocratica dei porti, garantendo maggiore competitività a livello nazionale ed internazionale allo scalo livornese.

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