Sequestrati, legati e derubati: arrestato il rapinatore

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PISTOIA – A distanza di poco più di un mese dai fatti la Squadra Mobile della Questura di Pistoia ha tratto in arresto R.B.D.C., di anni 48, originario di Milano ma da tempo residente nel comune di Sambuca Pistoiese, il quale è ritenuto essere l’autore dell’efferata rapina commessa nel pomeriggio del 25 settembre in località Valdibure ai danni di un uomo e una donna che si trovavano in auto sul margine della strada durante la pausa pranzo a seguito della quale i due erano stati sequestrati, legati, derubati e la donna ferita da un colpo d’arma da fuoco esploso dalla carabina che il malvivente portava al seguito.
Come si ricorderà, in quella circostanza le due vittime si erano fermate sul margine della strada provinciale “Riola” che da Pistoia conduce verso l’Acquerino e il bacino di Suviana quando improvvisamente si era parato davanti a loro un individuo armato di una carabina; l’uomo li aveva costretti a scendere dal veicolo e li aveva condotti all’interno del bosco attraverso un sentiero scosceso fino a giungere nei pressi di un capanno di caccia dove li aveva legati e derubati di quanto era in loro possesso. Durante le fasi concitate dell’azione, dall’arma del rapinatore era partito un colpo a pallini che aveva ferito lievemente la donna dietro l’orecchio. Subito dopo l’autore del reato si era dato alla fuga a piedi tra i boschi facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto era intervenuto immediatamente personale della Squadra Mobile che aveva acquisito le prime informazioni da parte delle due vittima ma soprattutto di alcuni testimoni che avevano notato un’autovettura sospetta transitare subito dopo la rapina in direzione di Pistoia di cui avevano rilevato soltanto la sigla della provincia che era quella di Bologna. Ininterrottamente nelle ore successive gli uomini della Squadra Mobile avevano effettuato una vasta battuta in tutta la zona montana compresa tra il luogo in cui era avvenuto il reato e il bacino di Suviana fino a individuare un veicolo compatibile con quello indicato dai testimoni. Da qui, attraverso una fitta serie di riscontri incrociati e nel giro di circa 24 ore, pervenivano anche all’identificazione del presunto autore il quale però si era nel frattempo reso del tutto irreperibile.
Durante tutto il mese di ottobre sono state effettuate una serie di pressanti ricerche e battute nelle zone boschive nelle quali è situata l’abitazione del presunto autore della rapina e di quelle da lui solitamente frequentate; sono stati avviate una serie di complesse attività investigative attraverso le quali è stato possibile monitorare i suoi spostamenti che cambiavano in continuazione rendendo così assai difficoltosa la sua localizzazione.
Veniva costantemente monitorato anche il conto corrente postale del ricercato il quale però per circa un mese non effettuava alcuna movimentazione fino ad alcuni giorni fa allorquando iniziava ad effettuare prelievi giornalieri mediante utilizzo di sistemi di movimentazione on line e carta Poste Pay presso sportelli automatici dislocati nel territorio compreso tra le province di Pistoia e Prato.
Apparendo evidente che il malvivente stesse raccogliendo tutto il denaro in sua disponibilità per darsi a successiva e definitiva fuga, sono stati quindi predisposti capillari servizi di osservazione presso gli sportelli in cui erano avvenuti i prelievi e nel pomeriggio di ieri il soggetto veniva localizzato in Montale (PT) nei pressi della stazione ferroviaria al cui esterno è situato appunto uno degli uffici postali da cui aveva prelevato più frequentemente.
Dopo essersi assicurati di garantire l’incolumità dei numerosi civili presenti all’interno dello scalo, gli uomini della Squadra Mobile hanno circondato e letteralmente immobilizzato il soggetto il quale è stato immediatamente condotto presso gli Uffici della Questura per l’espletamento degli atti di rito e quindi associato presso la Casa Circondariale di Prato in esecuzione dell’Ordinanza di custodia cautelare in carcere che nel frattempo era stata emessa dal G.I.P. Dottoressa Patrizia MARTUCCI per i reati di rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni volontarie.
Al momento del suo arresto il malvivente è stato trovato in possesso di un’autovettura rubata nella città di Porretta Terme della quale si è servito per effettuare gli spostamenti nel suo periodo di latitanza ed è stato quindi denunciato anche per il reato di ricettazione.
L’intera attività investigativa è stata diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dottor Giuseppe GRIECO.

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