Serata giovani al Festival della Luna

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MARINA DI CARRRARA – ( di Daniela Marzano ) – La musica, quella dei giovani della generazione talent show, continua a movimentare le serate marinelle. Si sono esibiti sul palco in Largo Marinai di Italia a Marina di Carrara, sempre nell’ambito del ciclo di serate Lunezia 2017, Thomas, Silvia Olari e Kaligola. Attrazione della serata la cantante Dolcenera, ormai apprezzata nelle poliedriche vesti di cantautrice, attrice e scrittrice.

Nel backstage anche i Neim, una band di Pisa/Livorno che si sta facendo conoscere ed apprezzare dai giovanissimi soprattutto attraverso i canali digitali.

Diversi gli stili, ma applauditissimi dalle oltre duemila persone che hanno assistito alla serata musicale, sono stati Thomas (reduce da Amici), protagonista da un tifo da stadio che ha dovuto persino far interrompere la performance della cantante sul palco al suo arrivo nel backstage e che si è esibito rifacendosi al suo mito Michael Jackson, e Kaligola, anch’egli giovane adolescente, che si è proposto come una promessa del rapper italiano.

Cantautrice dalla voce con timbri soul, talentuosa e giovanissima ma con un ventennio di esperienza e di studio alle spalle, è invece Silvia Olari, anche lei reduce da edizioni passate di Amici, ormai avviata verso un’importante carriera di solista, che ha emozionato la platea con un paio di brani da lei composti cantati al pianoforte.

A premiarli il presidente del consiglio comunale Michele Palma e la consigliera comunale Elisa Serponi. Prossimo appuntamento la serata con Vinicio Capossela l’8 agosto alle 21.30.

Sono Dolcenera e Silvia Olari le uniche a concedersi a TG Regione per una mini-intervista.

Dolcenera, lei ha partecipato cinque volte a Sanremo: è ancora valido come trampolino di lancio?

Non è che abbia partecipato così tante volte rispetto alla mia carriera. Posso dire che sono state poche e ponderate. A volte è stata una partecipazione più importante, le ultime un  po’ meno

Lei è molto sportiva: secondo lei per i giovani è più importante la musica o lo sport?

Lo sport ci deve essere perché ti libera molto. Ci devono essere tutte e due. Un ascolto della musica non superficiale, ma approfondito ti raffina l’animo. Lo sport serve per rafforzarlo l’animo.

Lei ha lavorato molto in Europa: quali differenze ha notato tra il mondo musicale europeo e quello italiano?

Non è che c’è una musica europea o una musica italiana. Come sistema musica c’è la diversità tra nord Europa e il sud Europa, in proporzione il rapporto è uguale. C’è più ricerca nel nord, meno ricerca nel sud. Più passionalità nel sud e emozioni espresse con distacco nel nord. E’ tutto un paese

Parliamo della sua attività filantropica: cosa ci può raccontare di queste esperienze?

Quando andai a Roma nelle carceri, uno minorile e uno no, è stata un’esperienza che mi ricorderò per sempre. Al Regina Coeli di Roma, quando ho iniziato a cantare “Come è straordinaria la vita” si alzarono tutti e cominciarono ad urlare. Un momento di panico perché le guardie erano preoccupate, ma loro non si stavano agitando, era come se stessero dicendo “questa canzone tu l’hai scritta per noi”. Voli e ti ritrovi all’inferno, gli alti e bassi della vita. Personalità sensibili alle parole, una grande soddisfazione come artista perché tu scrivi i testi per comunicare quindi quando senti che comunichi realmente, ti senti felice.

Silvia Olari proviene dall’edizione di Amici del 2009, dove ha sfidato Alessandra Amoroso e Valerio Scanu. Ha un album e diversi singoli al suo attivo…

Silvia, non sei nuova alle location carraresi…

Si, ho girato il videoclip del mio nuovo singolo “Fuori di testa” nella storica piazza Alberica e all’interno dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara.

Sei nuova a Lunezia: emozionata di parteciparvi?

Un pochino. Lo conoscevo perché è un premio molto prestigioso e molto noto e sono contenta di potervi partecipare.

La tua carriera non si è mai fermata ma ti aspetti un nuovo slancio da queste iniziative?

Il contatto con la tua normalità è meglio tenerlo sempre perché è quello che ti permette di scrivere, di andare avanti e di tenere il contatto con la passione della musica e con l’arte che per me, anche se è diventato un mestiere, è bene che continui a essere una passione sincera. Ovviamente mi auguro uno slancio e perché no anche una svolta. “Fuori di testa” è un pezzo importante, che esprime molta positività. Mi auguro che Lunezia e Carrara mi portino fortuna e già me la stanno portando…

Tu sei una artista completa, componi le tue musiche, le suoni e le interpreti: il talento è ancora importante al giorno d’oggi?

Io credo che sia importante, perché alla fine è da lì che si parte. Diventa difficile portare avanti una persona che non ha talento. Una cosa è il germoglio, la nascita di qualcosa che può diventare qualcosa di interessante e lo è sicuramente il talento, poi viene tutto quello che chiaramente ne consegue. Importante è avere la pazienza, la passione, la dote naturale ma anche lo studio, come ho fatto io sin da bambina.

A quale stile di musica ti senti più vicino?

Io nasco come cantante pop, poi mi sono diretta verso un mondo più internazionale, il soul, oggi mi definisco una cantante soul ma scrivo pop. Ho questi due mondi. Quando scrivo canzoni scrivo all’italiana e quando devo cantare delle cover sono vicina allo stile ad esempio di Alicia Keys.

 

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