Serbatoio di acetato di etile esplode al Porto di Livorno, morti due operai

LIVORNO – Esplosione  di un serbatorio, a Livorno, nella zona del porto, all’interno del deposito costiero Neri, accosto 28. Due le persone coinvolte, e morte. Il serbatoio conteneva acetato di etile. La zona del deposito è stata completamente evacuata. Sul posto sia le squadre dei Vigili del Fuoco che una motobarca pompa del Distaccamento Porto.

Due operai sono morti a causa dell’esplosione. L’incidente è avvenuto poco prima delle 14.00, all’interno del deposito Costiero Neri, all’accosto 29 del porto.  nSecondo una prima ricostruzione gli operai stavano effettuando lavori di manutenzione e il serbatoio era stato svuotato.I vigili del fuoco stanno lavorando per mettere in sicurezza la zona anche se non sì è sviluppato alcun incendio. Il serbatoio dopo l’esplosione si è inclinato.

Secondo una prima ricostruzione, i due operai stavano lavorando all’esterno. Uno dei due era più esperto, l’altro più giovane. Al momento al 118 non risultano altre persone ferite. I vigili del fuoco stanno cercando di verificare se vi siano ancora criticità in seguito all’esplosione.

La Federazione di Sinistra Italiana di Livorno congiuntamente a Sinistra Italiana Toscana, piange le due vittime dell’incidente avvenuto intorno alle 14 al Porto di Livorno. Due lavoratori della Labromare hanno perso la vita nell’esplosione accaduta al deposito costiero Neri, mentre erano impegnati in un’operazione di pulizia all’interno di un serbatoio di olio combustibile: “Le attività sempre ad alto rischio in quell’area ci pongono domande che solo l’autorità giudiziaria potrà chiarire dopo un’indagine che chiediamo sia veloce e attenta sulle cause dirette e su quelle indirette. Resta aperto un interrogativo sulla qualità dei controlli e sulle misure di sicurezza che riguardano la quasi totalità dei lavoratori che operano in ambito portuale e che oggi avrebbero potuto perdere la vita perché distanti solo poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Troppo spesso le scelte interne sulla destinazione delle attività nel porto di Livorno sono state condizionate più dall’interesse e dall’opportunità delle varie compagnie armatoriali, anziché dalla sicurezza dei lavoratori. Chiediamo pertanto a chi si occupa di pianificare le attività e le destinazioni d’uso delle aree più delicate, dedicate allo stoccaggio di materiali pericolosi, di riflettere e provvedere velocemente, oltre che con controlli serrati e applicazione senza deroghe delle regole di sicurezza, ad avviare un percorso pianificatorio che metta al riparo non solo i tanti lavoratori impegnati 24h su 24 nelle aree portuali circostanti, ma, di riflesso, anche quelle residenziali, densamente popolate, nella zona nord della città”.

“Cordoglio per le famiglie dei due operai morti a seguito di un’esplosione nel porto industriale di Livorno. La sicurezza sul lavoro deve essere un tema centrale nel confronto politico, perché ha a che fare con la dignità sociale di un Paese. L’incolumità, l’integrità fisica e la tutela della salute nello svolgimento delle proprie mansioni sono valori inalienabili e come tali vanno garantiti”. Lo dichiara la deputata di Fratelli d’Italia Ylenja Lucaselli.

“A nome di Forza Italia Toscana e di tutti i parlamentari azzurri della nostra regione esprimo vicinanza e cordoglio nei confronti delle famiglie dei due operai deceduti poche ore fa a Livorno nell’esplosione, avvenuta in zona porto, di un serbatoio che aveva contenuto acetato di etile. Medesimi sensi si estendono da parte di tutti noi all’intera città e naturalmente, in primis, agli operai rimasti contusi o feriti nell’evento – le parole di Stefano Mugnai:”E’ necessario un maggiore e migliore impegno contro la strage silenziosa di vittime del lavoro, una piaga davanti alla quale tutti – noi politici, istituzioni, parti datoriali e rappresentanze dei lavoratori – dobbiamo mettere in campo ogni strategia possibile a tutela della sicurezza di chi lavora. Sul fronte dell’elaborazione normativa, Forza Italia garantisce il proprio impegno ad ogni livello”.

“Non è accettabile che in una nazione civile si possa ancora morire in questo modo sul lavoro. Fratelli d’Italia esprime cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime in questo triste giorno. Occorre fare chiarezza sulle responsabilità. Livorno ha pagato un prezzo altissimo, in particolare modo negli ultimi anni: la politica ha il dovere di intervenire al più presto e concretamente per far fronte a questa vera emergenza”. E’ quanto affermano il deputato Giovanni Donzelli e il portavoce cittadino di Fratelli d’Italia Andrea Romiti