Sesso e film hard con i cani: la denuncia di un’associazione animalista

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LUCCA – Si trovavano tutti i giorni in un appartamento di via Sant’Andrea a Lucca, apparentemente per incontrarsi tra amiche, per fare quattro chiacchere, ciascuna delle amiche portava il proprio cane (un pastore tedesco e un maremmano) per poi dopo un paio d’ore uscire tutte e tre assieme ai due cani e andare a fare una passeggiata per sgranchire le gambe dei quattro zampe, almeno cosi dicevano. In realtà dietro questi innocui incontri si nascondeva ben altro, le tre infatti insieme ai loro due cani erano dedite alla realizzazione di filmini porno caserecci che poi vendevano attraverso i siti specializzati in sesso con animali. A rivelare la situazione una quarta amica, una carrarina 37enne, che ha partecipato a due “sedute di sesso lesbo con animali di gruppo” per poi andarsene schifata e raccontare tutto nei particolari in una telefonata al presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce che sta valutando l’opportunità di denunciare per maltrattamento di animali la tre casalinghe zooraste di Lucca. “Il problema è che  – commenta il presidente – la zoorastia non è un reato contemplato dal nostro codice penale e il sesso con animali non si configura in quello di maltrattamenti, salvo la presenza di alcune particolari circostanze che anche nel caso di Lucca stiamo verificando. Sicuramente, il reato che ipotizzeremo in denuncia è quello di vendita e commercializzazione illecita di filmati pornografici, realizzati in modo amatoriale. Stiamo anche facendo verifiche con l’anagrafe canina sui due cani. Nel caso non risultassero di proprietà delle due donne che li utilizzavano a questi fini, potrebbe configurarsi l’appropriazione indebita e a quel punto sì, anche il maltrattamento di animali”. Un fatto che ha dell’incredibile quello denunciato dall’associazione animalista, con video, sembra una decina, sei dei quali in possesso del presidente, venduti tra l’altro a prezzi stracciati, massimo 5 euro, e visti da centinaia di migliaia di utenti.

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