Sevizia un’ultra novantenne: incastrata dai filmati, in cella la badante

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PISA – E’ una giovanissima marocchina incensurata, H.L., 20 anni, da tempo residente in Italia, la donna arrestata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, su ordine di cattura emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pisa, dottor Giuseppe Laghezza, perché  ritenuta la responsabile dei maltrattamenti aggravati dall’avere approfittato delle condizioni di minorata difesa di un’anziana vedova pisana, G.G., di anni 92, in relazione all’età ed alle patologie che la affliggono, e per aver agito con crudeltà contro la stessa.

Determinanti per circoscrivere gli episodi delittuosi si sono rivelate le intercettazioni video-ambientali, disposte dall’Autorità Giudiziaria, i cui esiti restituivano le drammatiche sequenze delle violenze inferte alla malcapitata che hanno indotto il GIP a determinare la massima misura custodiale, ovverosia il carcere.

Le rapidi indagini, avviate nel settembre scorso e dirette dal pm  Antonio Giaconi, prendevano spunto da alcune segnalazioni anonime pervenute circa presunti abusi commessi ai danni di un’anziana in un condominio di via Norvegia.

I preliminari accertamenti permettevano di evidenziare che la pensionata era stata ricoverata per ben due volte nel giugno precedente, a distanza di pochi giorni, presso l’Ospedale Cisanello di Pisa ove veniva riscontrata affetta da fratture alle coste e da stato “soporoso”, quest’ultimo indotto da un sovradosaggio di farmaci “per la notte”. Erano quelle risultanze che segnavano il destino della badante, la quale, come documentato con le successive investigazioni, in violazione degli obblighi di assistenza e cura cui era chiamata, reiteratamente poneva in essere molteplici atti vessatori consistiti in aggressioni verbali e fisiche, molestie, ingiurie e minacce anche gravi, sì da procurare all’anziana sofferenze ed umiliazioni costituenti fonte di disagio continuo.

Sintomatica la prognosi negativa sulla condotta posta in essere della badante richiamata nel provvedimento custodiale, nel quale il GIP così scriveva “..l’elevata pericolosità dell’indagata, ad onta della sua incensuratezza e giovane età, è resa evidente, in particolare, dalla pervicacia con cui costei infierisce nei confronti della persona offesa mediante le condotte vessatorie, che sono chiaro indice di una personalità prevaricatrice e violenta della giovane…”.

L’arrestata è stata associata alla Casa Circondariale “Sollicciano” di Firenze, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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