“Sgozzare gli animali in nome di Allah viola le leggi”

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MASSA –  Come tutti gli anni,  in questi giorni, si celebrerà il rito dello sgozzamento del montone o dell’agnello da parte delle comunità islamiche che risiedono nella nostra zona ( A partire dal giorno 11 ottobre). Infatti, nella giornata di Eid Al-Nahr o Festa del Sacrificio, i musulmani sgozzano gli animali riproponendo il sacrifico di Abramo e la carne raccolta dovrebbe essere regalata ai poveri e bisognosi, tutto ciò dopo aver pronunciato il Takbir, ovvero la formula : Nel nome di Dio! Dio è il più grande. “Questo rito viene però  svolto in barba alle leggi italiane – sostiene il consigliere Stefano Benedetti –  che vietano  l’ uccisione di animali con sofferenza, come nel caso dello sgozzamento con coltello e conseguente morte per dissanguamento. Infatti, per gli ovini in Italia è prevista la morte per colpo di pistola o scossa elettrica preceduta da stordimento  e per fare ciò sono abilitate  le macellerie industriali specializzate, che nella nostra zona troviamo solo nel Comune di Fivizzano. Quindi, a fronte di una tradizione consolidata e legata alla storia di Dio che ferma Abramo pronto a sacrificare il figlio Ismaele  per fargli sgozzare un montone, a mio giudizio,deve prevalere, soprattutto all’insegna della  civiltà, la nostra legge che deve essere rispettata da tutti, anche dai Musulmani. Sottolineo il concetto legato alla legislazione italiana, per denunciare che i musulmani locali lo scorso anno, dopo aver acquistato circa 200 agnelli presso una stalla di via Martiri di Cefalonia,  non hanno seguito, nella maggior parte dei casi, l’iter previsto per la macellazione indolore, sgozzando gli animali  in proprio, come  imposto dalla loro religione. Per quanto sopra, chiedo alle autorità competenti di mobilitarsi affinchè  quest’anno non si ripeta lo stesso crudele fenomeno, controllando le stalle presenti sul nostro territorio, accertando, oltre ovviamente alle condizioni igieniche-sanitarie dei luoghi,  la quantità di ovini prenotati ed acquistati dai musulmani ed effettuando, quindi, un controllo incrociato presso la macelleria di Fivizzano ( Unica abilitata nella zona) per verificare la corrispondenza del numero dei capi macellati con quelli acquistati. Nel merito,invito  la Polizia Municipale ad effettuare i dovuti sequestri in tutti i casi ritenuti irregolari ed a eseguire le perquisizioni domiciliari all’interno delle abitazioni dei musulmani ogni qual volta sorga il sospetto di presenza di ovini, provvedendo al sequestro degli stessi nei termini di legge. Invito, inoltre, tutti i cittadini a segnalare alla Polizia Municipale la presenza di ovini vivi all’interno di abitazioni o proprietà private, oltre a sollecitare l’intervento pubblico degli imam di riferimento che operano nella nostra zona ( Moschea di Ponte del Canale e di Carrara) affinchè sensibilizzino i propri seguaci al rispetto delle leggi italiane”

 

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