Si finge poliziotto e tenta la truffa: in manette un napoletano

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LUCCA – E’ stato arrestato a Lucca, nella frazione di Sant’ Anna, per tentata truffa aggravata ai danni di un’ anziana. Ieri, poco prima di mezzogiorno, una pattuglia della 3^ Sezione Reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione, facente capo alla Squadra Mobile diretta da Virgilio Russo, è intervenuta sul viale Giacomo Puccini, dove era stato segnalato un probabile tentativo di truffa in danno di una anziana signora da parte di un sedicente ispettore della Polizia.  Una 31enne di S. Anna ha contattato il 113 riferendo di trovarsi dentro l’ agenzia della Cassa di Risparmio di Lucca in viale Puccini, dove stava per effettuare un prelievo di 2.500 euro richiestole dalla nonna, una 83enne residente poco distante da casa sua. La nonna le aveva riferito di essere stata dapprima chiamata al telefono di casa da un sedicente ispettore della Questura, che le aveva riferito che il figlio  era stato fermato dalla Polizia perché aveva cagionato un grave incidente stradale, ma che se i parenti, per il risarcimento dei danni, avessero consegnato nell’ immediato la somma di 2.500 euro  l’ uomo sarebbe stato liberato e non avrebbe subìto il ritiro della patente di guida. Dopo qualche minuto presso l’ abitazione della donna in effetti si era presentato il sedicente ispettore, che aveva convinto sia l’ anziana che la nipote nel frattempo sopraggiunta della regolarità della procedura.  Le due donne peraltro si erano lasciate convincere anche dalla significativa circostanza che effettivamente il loro parente presunto coinvolto nel sinistro stradale, rispettivamente figlio e zio delle due donne e del quale il sedicente ispettore conosceva inspiegabilmente le generalità, viaggia molto per lavoro. La giovane era stata così accompagnata dall’ uomo alla filiale della banca ove la nonna è intestataria di un conto corrente, al fine di prelevare la richiesta somma di denaro; ma, mentre attendeva fuori dalla banca, la giovane nel frattempo entrata all’ interno dell’ istituto di credito aveva dubitato della genuinità della vicenda prospettatale, e su consiglio della direttrice con la quale si era nel frattempo consultata aveva allertato la sala operativa della Questura. In base alla descrizione fornita il truffatore, identificato per Gioacchino Esposito,  nato ad Arzano, vicino a Napoli,  nel 1975,  con precedenti specifici (già arrestato due volte dalal Polizia in Piemonte e nel napoletano per fatti analoghi), veniva bloccato poco distante, mentre tentava di allontanarsi dalla zona a bordo della sua Fiat Punto. Riconosciuto dalla vittima, dalla quale si era fatto consegnare anche un telefono cellulare per effettuare una chiamata urgente mentre la donna entrava in banca, con la scusa che il proprio telefono non aveva credito sufficiente, telefono poi significativamente rinvenuto all’ interno del vano portaoggetti della vettura,  l’ Esposito è finito in manette, beccato in flagrante per tentata truffa pluriaggravata e, su disposizione del Pm di turno  Fabio Origlio, trattenuto presso le celle di sicurezza della Questura, in attesa della convalida del provvedimento precautelare e della  celebrazione del processo con rito direttissimo. Il medesimo è fortemente indiziato di aver tentato almeno un’ altra truffa, con analoghe modalità, lo scorso mese di maggio in danno di un anziano affetto da Alzheimer residente nel medesimo quartiere di S. Anna. Stamani al processo al Tribunale di via Galli Tassi, innanzi al giudice monocratico dottor Billet Esposito è stato condannato, pena sospesa, e il questore Cracovia gli ha vietato il ritorno a Lucca per 3 anni, essendo persona pericolosa socialmente. In caso di trasgressione all’ ordine del Questore, il destinatario rischia una denuncia penale in Procura.

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