Si fingono fungaioli e arrestano un pusher

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PRATO – Il personale della Polizia di Stato della Questura di Prato ha effettuato mirata e discreta attività di osservazione e verifica su una possibile cospicua attività di spaccio di stupefacenti posta in essere da un maghrebino nella estrema periferia ovest di Prato, con il nordafricano che sembrava utilizzasse, come nascondiglio della droga, anche un’area boschiva nel comune di Calenzano, già provincia di Firenze, in località La Collina. Qui i poliziotti si sono appostati, con uno di essi che si è finto cercatore di funghi, riuscendo a notare l’arrivo di un maghrebino a bordo di un’auto condotta da un italiano il quale, dopo averlo lasciato in zona, si è allontanato mentre il nordafricano, avvicinatosi ad una strana pietra poggiata a terra, prelevava sotto la stessa alcuni involucri, verosimilmente stupefacente. Immediatamente l’Operatore della Polizia di Stato fintosi fungaiolo si qualificava, afferrando lo straniero e nascendone una violenta colluttazione, che permetteva di mettere in sicurezza il maghrebino grazie anche al pronto ausilio dei colleghi, accertando che i due grossi involucri sferici  della grandezza di arance, racchiusi in pellicola di cellophane, contenessero cocaina per un peso complessivo di 232,53 grammi, sequestrata unitamente ai 3.850 euro trovati nella disponibilità dello straniero. Compiutamente generalizzato per un ventiseienne marocchino clandestino con precedenti specifici, si provvedeva ad effettuare anche il controllo della sua abitazione pratese di via Roma, zona centro città, dove non veniva rinvenuto ulteriore stupefacente, mentre altro personale di polizia, fermato il conducente dell’auto a  bordo della quale il pusher era giunto in zona, appurava trattarsi di un suo abitale cliente italiano della droga, che nell’occasione aveva dato un passaggio al marocchino. Confermatasi la stabile attività di spaccio del pusher anche mediante altri potenziali clienti italiani, che nel frattempo avevano cercato di contattarlo telefonicamente, si determinava il definitivo arresto del ventiseienne marocchino per i reati di detenzione e spaccio continuato di cocaina nonchè resistenza a Pubblico Ufficiale.  Tra i clienti veniva identificato anche un quarantasettenne pregiudicato pratese che, il 24 novembre scorso, insieme alla sua quarantaduenne compagna italiana, era stato arrestato dai medesimi poliziotti della Questura, in esito a un’indagine che aveva permesso di scoprire come l’uomo, utilizzando un vasto appezzamento di terreno di sua proprietà, posto nella zona sud di Prato, avesse stabilmente e con perizia impiantato una fiorente coltivazione di marijuana, che lo stesso sembra vendesse solo a fidati conoscenti. Recuperati e sequestrati nell’occasione dai poliziotti, nella sua casa pratese, complessivi 3,120 chilogrammi di marijuana, con arresto del quarantasettenne e della quarantaduenne, l’operazione permetteva di far emergere i contatti del pregiudicato con in ventiseienne pusher marocchino poi arrestato lo scorso sabato pomeriggio, così chiudendosi con successo la complessa indagine investigativa antidroga

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