Si immerge in apnea dall’imbarcazione dell’amico, che non lo vede riemergere: SOS in mare

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LIVORNO – L’allarme  è scattato alle 17:35, quando la Guardia Costiera di Livorno riceve, tramite il numero di emergenza 1530, la segnalazione da parte di un giovane che, con la propria imbarcazione, si è recato a circa 1,5 miglia ad ovest del Pontile di Vada, per una battuta di pesca subacquea in apnea insieme ad un amico. Quest’ultimo si è immerso  circa 15 minuti prima e risulta scomparso.

Immediatamente parte la catena di emergenza. Vengono inviati in zona la motovedetta ognitempo CP 866 da Livorno ed il battello pneumatico GC 333 da Vada.

Allertata la squadra dei sommozzatori del distaccamento porto dei Vigili del Fuoco di Livorno, nonché due diving center locali.

Anche gli operatori tecnici subacquei del porto di Livorno danno la propria disponibilità e viene approntata la motovedetta CP 2089 per un eventuale trasferimento dei medesimi in zona.

I mezzi di soccorso convergono sul luogo delle ricerche ed iniziano a perlustrare l’area.

Alle ore 18:20, la motovedetta CP 866 intercetta un’imbarcazione da diporto che, poco prima, aveva visto il disperso sbracciare e l’aveva preso a bordo. L’uomo sta bene e viene ricondotto verso la barca dell’amico che, scortata dal mezzo della Guardia costiera, fa rientro al proprio ormeggio nel porto di Livorno, da dove era partita.

Sono in corso indagini, da parte della Capitaneria di porto, per comprendere la dinamica dell’accaduto.

L’episodio mette in luce, ancora una volta, l’importanza di una tempestiva informazione alla Guardia costiera, attraverso il numero 1530, dedicato alle emergenze in mare.

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