Si spaccia per magistrato e alloggia in Val d’Aosta, arrestato latitante

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LIVORNO – L’uomo ricercato da tutti gli uffici di Polizia del centro e nord Italia, incurante delle pendenze con la giustizia, stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza in Valle d’Aosta, Dove è stato rintracciato grazie alla collaborazione tra la Squadra Mobile di Livorno e la Questura di Aosta. Per garantirsi la fuga si era procurato documenti falsi con i quali celava la sua vera identità.
In albergo ad Aosta ,l’uomo si era addirittura spacciato per un magistrato; ma la sua copertura, dopo settimane di indagini, era nota alla Squadra Mobile di Livorno, diretta dal dottor Giuseppe Testaì,  che aveva segnalato alle Questure alcuni dei nomi e dei documenti con i quali l’uomo tentava di sfuggire alle maglie della giustizia. Era ricercato perché doveva espiare una condanna definitiva a 12 mesi e perché destinatario di una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Livorno, per inosservanza delle prescrizioni della sorveglianza speciale. Giovanni Morabito, 45enne, è un personaggio di spicco della criminalità, spiegano in Questura.  è, infatti, legato da rapporti di parentela con la famiglia Morabito della ‘ndrangheta calabrese, sotto l’egida della quale e beneficiando dell’intimidazione che discende dalla vicinanza all’organizzazione criminale, si è costruito in provincia la fama di criminale intoccabile. Pluripregiudicato per i reati di: rapina, estorsione, traffico di armi e di stupefacenti nonché di sequestro di persona e truffa, negli ultimi tempi della sua latitanza ha usato false identità appartenenti a persone di alto profilo professionale. Una di queste appartiene a un noto medico di Milano che lavora presso un’importante struttura sanitaria nella città della Madonnina. La falsa identità, è stata utilizzata a fine novembre presso un albergo di Massarosa ove era giunto a bordo di un’auto con il contrassegno dell’ordine dei medici. L’auto di cui si era appropriato indebitamente il Morabito dal giugno scorso, è di proprietà di una società di noleggio. Al momento dell’arresto non ha opposto nessuna resistenza ed è stato accompagnato presso la casa circondariale BRISSOGNE.

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