Sicurezza idrogeologica e prevenzione incendi, interventi strategici contro le calamità

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FIRENZE – Sicurezza idrogeologica e prevenzione incendi: arriva il bando anche per altri 2 impegni prioritari del Programma di governo della legislatura. Si tratta degli interventi intitolati “Più sicurezza idrogeologica – Interventi per la manutenzione dei boschi e dei fiumi” e “Fiumi mai più a briglia sciolta – Interventi di manutenzione delle briglie dei fiumi”.

I finanziamenti per questi interventi sono stati previsti con i fondi del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 (Psr) grazie alla sottomisura 8.3 “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”, stanziando 12 milioni di euro per finanziare interventi di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico, di incendi boschivi e di altri danni al patrimonio forestale.

Tutti i cittadini e i soggetti pubblici (Consorzi di bonifica ed Enti locali) potranno presentare domanda per accedere ai finanziamenti previsti. In particolare, sarà possibile richiedere un contributo pari al 100% delle spese sostenute per:

prevenzione e riduzione del rischio di incendi boschivi attraverso interventi selvicolturali o realizzazione o adeguamento di viabilità laghetti, punti di avvistamento ed altre infrastrutture per la lotta agli incendi boschivi o il pascolo di bestiame; realizzazione di nuove opere, o adeguamento funzionale di quelle esistenti, funzionali al mantenimento dell’efficienza idraulica del reticolo idrografico in aree boscate; interventi di prevenzione o contrasto alla diffusione di organismi patogeni nelle aree boscate. Il bando prevede una riserva di 7,5 milioni di euro per interventi sul reticolo di gestione di competenza dei C onsorzi di bonifica ai sensi della L.R. 79/2012.

Le domande di finanziamento dovranno essere presentate, tramite il sistema informativo di Artea, entro il 45simo giorno successivo alla pubblicazione dei bandi sul Supplemento al Burt, prevista per il 9 dicembre 2015.

Anche in questo caso, come per il provvedimento relativo ai danni della tempesta di vento, si è ottenuto dalla Ue il riconoscimento di “aiuto di stato” , in modo da evitare il limite del cosiddetto “de minimis” (di 200.000 euro in tre esercizi finanziari) che avrebbe rappresentato un freno importante alle possibilità di intervento dei soggetti interessati ai finanziamenti. Anche in relazione a questo bando, l’assessore Remaschi, esprime la sua soddisfazione per l’impegno mantenuto.

“Diamo esecuzione – sottolinea Remaschi – ad uno dei principali impegni di questa legislatura. Grazie a questo bando verranno finanziati interventi che definirei strategici per la prevenzione di calamità legate al dissesto idrogeologico e gli incendi boschivi”.

1 comment

  1. arnaldo simoni 5 dicembre, 2015 at 17:28 Rispondi

    a cosa serve salvare i boschi dagli incendi,il bosco siriforma dase,quando invece muore gente per mancanze di cure e di posti in ospedale per quello che riguarda la bonifica è unente che non serve più o sia a un cazzo mangia milioni per far danni, parlo della toscana nord per i fiumi si vanno puliti ,illetto del fiume nei mesi estivi quando ce poca acqua, una pala meccanica dentro il fiume deve arunare gli inerti sui lati del fiume,in modo che acchiappa due piccioni con una fava,modo chè abbassa il letto del fiume e fa più spazio a lacqua e nel solito tempo rinforza gli argini,e cosi si èvita gli straripamenti,con minima spesa,vipersuade il mio progetto? attivatelo e ripulite ii letti dei f
    iumi.

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