“Signori giudici, domani vi aspettiamo in Tribunale”

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LUCCA – Domani, presso il Polo fieristico di Lucca, nel corso dell’udienza per la strage ferroviaria di Viareggio, Marco Piagentini sarà ascoltato come testimone. Una buona occasione ed una sana opportunità per sentire dalla viva voce di Marco cosa accadde quella maledetta notte.

“Marco ha invitato pubblicamente il presidente della regione Enrico Rossi – si legge nel volantino distribuito oggi da Assemblea 29 Giugno difronte al Tribunale di via Galli Tassi -:”Noi invitiamo i giudici del lavoro, Luigi Nannipieri di Lucca e Giovanni Bronzini (presidente), Gaetano Schiavone e Simonetta Liscio di Firenze, per rendersi conto di cosa è stata la strage ferroviaria annunciata del 29 giugno 2009. Costoro sono i giudici che hanno emesso la ‘sentenza-reato’ nei confronti di Riccardo Antonini; una sentenza-inchino a poteri forti come il cavalier Moretti e gli altri imputati-rinviati a giudizio. Nelle udienze precedenti del processo al Polo fieristico, vi sono state testimonianze che confermano l’assoluto dominio in ferrovia da parte di Moretti e le sue dichiarazioni sul fatto che avrebbe licenziato i ferrovieri impegnati sulla sicurezza (nella gestione Moretti da Ad delle ferrovie, dal 2006 al 2014, sui binari hanno perso la vita 54 lavoratori. Uno ogni 58 giorni! Sarebbe questa la SI-CU-RE-ZZA di Moretti!). Nelle udienze, attraverso le testimonianze, è stato ricordato che Moretti, il 14 settembre 2009 nella sede regionale, disse di fronte ai numerosi presenti: ‘quel ferroviere di Viareggio, prima o poi, lo licenzio …’. Voi, queste cose le sapete bene come sapete benissimo della conferma di ciò anche da parte dell’addetto stampa della regione presente quel giorno all’incontro di Firenze. Che tipo di professione avete esercitato se neppure avete compreso che il licenziamento di Riccardo Antonini è stato di natuta politica e quindi ha carattere DISCRIMINATORIO? Avete sancito il licenziamento di Riccardo perché dipendente infedele a Moretti, a Elia, a Soprano … imputati-rinviati a giudizio con accuse pesantissime per la strage ferroviaria di Viareggio. Se questi signori (gli Ad) avessero avuto la coscienza e la responsabilità di adottare le azioni prudenziali, preventive e protettive, richieste dai ferrovieri dopo innumerevoli incidenti o un numero maggiore di ferrovieri fosse stato infedele a questi Amministratori delegati, la strage di Viareggio sarebbe stata evitata! Obbligo di fedeltà, Codice etico, conflitto d’interessi, riservatezza … sigg. giudici, di fronte all’immane tragedia del 29 giugno, questo c’è nelle vostre sentenze. Sentenze con le quali avete mostrato sudditanza nei confronti di poteri forti e disprezzo per le Vittime, dal momento che avete disgustosamente tentato di imporre il silenzio su questioni dirimenti come la vita, la sicurezza, la salute, l’ambiente. La nostra denuncia e l’informazione su sentenze vergognose sono un atto di giustizia, perché non possiamo e non dobbiamo avere timore né dei Moretti di turno, né di ‘sentenze-reato'”.

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