Smog in Toscana, più di 300 sforamenti

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FIRENZE (di Edoardo Altamura) – Nel comunicato stampa delle ultime ore dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana è possibile leggere che le due fonti dell’inquinamento atmosferico (anche delle polveri sottili PM10) nelle nostre città sono principalmente il traffico ed il riscaldamento; considerando la concomitanza dell’assenza di pioggia e di vento e la presenza di alta pressione, condizioni climatiche che ne facilitano la concentrazione e persistenza, si può capire facilmente la situazione d’emergenza in cui ci troviamo.

“Nell’ultimo mese, in tutta la Toscana si sono registrati 313 superamenti del limite giornaliero di 50 microgrammi/metro cubo fissato dalla normativa europea ed italiana. In 14 casi il valore superato è il doppio del limite, cioè più di 100 µg/m3.

Le aree interessate dai superamenti sono essenzialmente tutte quelle della pianura centrale lungo la valle dell’Arno, come emerge esaminando la situazione nelle 6 aree omogenee in cui è diviso il territorio regionale (considerando tutte le tipologie di centralina):

  • Agglomerato fiorentino: 59 superamenti;
  • piana Prato – Pistoia: 81 superamenti;
  • Valdarno Pisano e Piana Lucchese: 113 superamenti.
  • Valdarno Aretino e Valdichiana: 32 superamenti
  • zona Costiera: 17 superamenti
  • zona Collinare-Montana: 11 superamenti.”

La situazione è preoccupante perché, come è ben noto e dimostrato, i danni alla salute della popolazione provocati da queste polveri sottili sono molteplici; di leggi ce ne sono, sia a livello regionale che italiano che europeo, basterebbe applicarle.

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