Solidarietà: a Firenze per un mese pane a metà prezzo a tutti i pensionati

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FIRENZE – Pane, biscotti, formaggi e salumi a metà prezzo per tutti i pensionati: è l’ultima iniziativa di Lorenzo Vulashi, giovane panettiere di origini albanesi e titolare di “Pane, amore e fantasia”, in via Ponte alle Mosse . Dopo aver lanciato la campagna del pane gratis per le neomamme e la merenda gratis per i bambini, Lorenzo ha avuto un’idea: offrire per un mese tutti i prodotti del suo negozio di alimentari con uno sconto del 50% ai pensionati che si presenteranno nel suo negozio, a partire dal 1 gennaio.

Un contributo non certo simbolico, considerato che gli over 65 rappresentano il 60% della clientela del forno di via Ponte alle Mosse: si stima che per Lorenzo l’iniziativa porterà alla rinuncia di almeno 250 euro di incassi al giorno, che in capo a un mese significa un mancato guadagno di 7500 euro. Ma è un gesto dal forte valore simbolico: non ci sarà bisogno di esibire documenti o attestazioni – anche perché Lorenzo conosce ormai molti dei suoi avventori – ma sarà possibile avere a metà prezzo non solo il pane, ma tutti i prodotti da forno, i formaggi e i salumi.

“Dopo aver pensato alle neomamme e ai bambini – spiega il fornaio – adesso ho pensato che fosse giusto fare qualcosa per i pensionati, altra fascia debole della popolazione. Ci ho riflettuto un po’, poi anche questa volta mi sono lasciato portare dall’istinto: ci sono cose che se non le fai subito e ci pensi su troppo, poi finisci per non realizzarle”.

Non è la prima volta che Lorenzo idea iniziative del genere: la scorsa primavera la decisione di regalare pane gratis per sei mesi alle neomamme lo ha portato sulla tv nazionale albanese. Eppure per Lorenzo era solo il modo per venire incontro a chi, con l’arrivo di una bocca in più da sfamare, poteva avere difficoltà a far quadrare il bilancio familiare. Poi è toccato ai bambini delle scuole fiorentine, per i quali ha allestito una merenda “stellata” grazie al contributo dello chef Marco Stabile e della nutrizionista Valentina Guttadauro. Infine, pochi mesi fa è riuscito a raccogliere fondi per rimborsare un’anziana cliente della pensione che le era stata rubata da due malintenzionati mentre faceva la spesa all’interno del suo negozio.

Ad aver ispirato Lorenzo nel dare il nome del locale – partito come panetteria ma cresciuto fino a comprendere primi piatti, dolci, gastronomia e persino catering, ecc… – è ovviamente il  film di Luigi Comencini del 1953, ma il fornaio dal cuore d’oro ha voluto fare di più, arricchendo con forza e concretezza ogni parola che dà il nome al suo negozio: il pane c’è, ovviamente; l’amore per il prossimo lo ha dimostrato con numerose iniziative; la fantasia non manca, nell’ideare e realizzare questo e altri progetti.

 

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