Sorpreso a cacciare con mezzi proibiti, bracconiere nei guai

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LUCCA – Oggi all’Alpe di S. Antonio, nei pressi del Parco delle Alpi Apuane, un bracconiere è stato sorpreso dalla Forestale mentre esercitava la caccia con mezzi proibiti: rametti coperti di vischio per catturare gli uccelli, richiami acustici proibiti, cartucce non conformi alle norme venatorie e uccelli da richiamo privi dei prescritti anelli di identificazione, assieme a tordi e merli catturati illegalmente.

Da alcuni giorni il Comando Stazione Forestale di Castelnuovo Garfagnana stava conducendo ispezioni e controlli nella zona quando, all’alba di oggi, è scattato il blitz che ha portato alla denuncia del bracconiere assieme al sequestro penale degli uccelli catturati e di tutti i mezzi di caccia non consentiti; tale atto di sequestro è stato prontamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Lucca, da sempre molto sensibile alle tematiche ambientali.

Adesso il bracconiere risponderà del suo operato davanti alla Magistratura mentre gli uccelli catturati, una volta sequestrati, sono stati rimessi in libertà direttamente sul posto, dove potranno vivere indisturbati.

Come ogni anno il Corpo Forestale raccomanda al mondo venatorio il rispetto delle regole del settore; i controlli sono programmati fino al termine della stagione venatoria con un elevato livello di vigilanza per il pieno rispetto della legalità.

1 comment

  1. Amilcare de ambris 7 novembre, 2015 at 07:57 Rispondi

    I bracconieri sono una maledizione.Fategli pagare un conto salato e impeditegli di ripetere il reato.
    Spesso questi signori sono recidivi.

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