Spaccio, due arresti: avaveno “assunto” anche tossicodipendenti per vendere droga

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LUCCA –  La Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Lucca, sabato 25 marzo, ha eseguito un decreto di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica di Lucca, nei confronti di due tunisinI Noufil e Boubaker Talbi, entrambi senza fissa dimora, con precedenti per stupefacenti.

I due sono stati ritenuti responsabili di spaccio di cocaina ed eroina, aggravato per avere indotto a concorrere nel reato soggetti tossicodipendenti e per avere condotto lo spaccio anche presso la comunità per tossicodipendenti di Pozzuolo.

L’indagine della Squadra Mobile ha preso le mosse dalle dichiarazioni di un tossicodipendente, costretto ad accompagnare i due tunisini sui luoghi di spaccio dietro la minaccia di rendere noto alla moglie il suo stato di tossicodipendenza.

I servizi di osservazione effettuati a partire da gennaio hanno evidenziato una ramificata attività di spaccio, condotta prevalentemente in un boschetto vicino alla stazione ferroviaria di Nozzano Castello, in località le Chiuse di Nozzano, ove i due venivano raggiunti, quotidianamente, dalle 15 alle 17, da un numero considerevole di clienti, anche venti in un giorno, che acquistavano cocaina ed eroina.

Il 27 febbraio scorso, preso le chiuse di Nozzano l’Antidroga, con l’ausilio dell’Unità Cinofila di Firenze, ha rinvenuto, occultati in un anfratto, 4 gr. di eroina e circa 2 gr. di cocaina, un bilancino e una scheda di ricarica, utilizzata per l’utenza intestata a Boubaker Talbi.

Lo stupefacente era stato nascosto dai due tunisini prima di andare via.

Il 9 marzo scorso, l’arresto di  Daniele Lombardi. L’italiano era solito accompagnare i due Talbi sul luogo di spaccio e faceva cessioni per loro conto. Il giorno dell’arresto aveva infatti consegnato, per conto dei tunisini, una dose di cocaina ad un cliente di Capannori, impossibilitato a raggiungere Nozzano.

Temendo di essere controllati dalle forze di Polizia, i due Talbi hanno cambiato luogo di spaccio per spostarsi a Pozzuolo, nelle vicinanze di una comunità per tossicodipendenti.

Nel frattempo meditavano la fuga dall’Italia.

Sabato pomeriggio scorso, i due sono stati accompagnati da un cliente presso il fiume Serchio, a Ponte San Pietro. Dopo avere spacciato, intorno alle 17, hanno raggiunto la stazione di Pisa.

Noufil Talbi  ha proseguito, in treno, sino a Carrara, dove è stato fermato mentre si recava dai Carabinieri per ottemperare all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, a cui era stato sottoposto in altro procedimento penale.

Boubaker Talbi è stato invece fermato a Pisa, presso la Stazione Centrale, con la collaborazione di personale della locale Sezione Polfer il tunisino si apprestava a consegnare una dose di cocaina, rinvenuta nella sua disponibilità e sottoposta a sequestro.

 

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