Spaccio, due in manette

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LIVORNO – Nella mattinata di giovedì 19 marzo IL personale della Polizia di Stato – Squadra Mobile, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, traeva in arresto una coppia di cittadini tunisini :OTAY Monia Otay del 1965 e  Jabeur Chamkh del 1982 per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
La Mobile, a seguito delle numerose segnalazioni di spaccio di sostanze stupefacenti ad opera di un uomo e di una donna di nazionalità tunisina all’interno di un appartamento di via dei mulini iniziava nella mattinata di giovedì un servizio di osservazione per verificare le segnalazioni giunte. Intorno alle ore 10 circa sopraggiungeva un 48 enne livornese tossicodipendente che dopo aver fatto una telefonata, entrava all’interno del condominio per uscirne pochi minuti dopo.  Nella vicina via Fiorenza, l’uomo veniva immediatamente fermato e controllato; in tale frangente lo stesso ingoiava un piccolo involucro di colore bianco. Alla luce delle segnalazioni ricevute dello spaccio di sostanze stupefacenti ad opera dei due cittadini tunisini e in considerazione del fatto che l’uomo veniva sorpreso subito dopo aver acquistato lo stupefacente, gli operatori decidevano di entrare all’interno dell’abitazione dove abitano i due stranieri e procedere alla perquisizione domiciliare. La perquisizione domiciliare portava alla scoperta di due involucri in cellophane di colore blu termosaldate rispettivamente del peso lordo di 10,82 e 0.77 grammi. e di una scatola in metallo contenente la somma di euro 1615 suddivisa in banconote di vario taglio.  Inoltre all’interno di un marsupio in tela di colore nero con all’interno il passaporto dell’uomo la somma di euro 500 suddivisi in 6 banconote da 50 euro e 10 banconote da 20  mentre all’interno di un portafogli da donna di colore cuoio con all’interno i documenti, la somma di euro 1150. Durante la perquisizione domiciliare veniva rinvenuto, nel controsoffitto in cartongesso posto nel disimpegno, accessibile da una botola chiusa, un fucile tipo automatico marca BERETTA calibro 12 risultato provento di furto in abitazione come da denuncia presentata in data 24.10.2013 presso stazione Carabinieri di Cascina. Entrambi venivano sottoposti a perquisizione personale con esito positivo, in quanto: dentro una tasca interna dei pantaloni indossati dall’uomo venivano rinvenuti  6 involucri di cellophane bianco termosaldato, a loro volta contenuti in un pezzo più grande di cellophane, del peso complessivo lordo di gr 3,98 (tre vrg novantotto) che, da successivi accertamenti di laboratorio, eseguiti presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica è da ritenersi di natura stupefacente del tipo eroina; all’interno del portafogli nella tasca destra posteriore dei pantaloni la somma di euro 110 Il denaro (3375 euro) e lo stupefacente, venivano sequestrati quali mezzi e proventi dell’attività di spaccio di stupefacenti posta in essere dai due extracomunitari non esplicanti alcuna attività lavorativa mentre il fucile in quanto detenuto illegalmente e provento di furto.
Alla luce di quanto accertato, il personale della Polizia di Stata in servizio alla squadra mobile della Questura di Livorno procedeva all’arresto di entrambi.

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