“Squadra Interforze”, sequestri per altre due ditte gestite da cinesi

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Ieri mattina, con inizio alle ore 10.00 circa la “Squadra Interforze” ha effettuato un nuovo Servizio Straordinario in ambito cittadino, avente a oggetto due ditte di stireria gestite da cittadini cinesi, nella zona sud pratese.

Nella circostanza all’interno dell’attività produttiva sono stati identificati n. 3 cittadini  cinesi regolarmente provvisti  di permesso di soggiorno che stavano riposando in due stanze adibite a  spogliatoio.

L’ambiente produttivo si presentava in precarie condizioni igienico sanitario con i tipici abusi edilizi determinati dalla modificazione d’uso delle stanze spogliatoio trasformate di fatto in stanze da letto.

L’immobile in ragione delle accertate violazioni riscontate  veniva sottoposto a sequestro preventivo e contestualmente venivano altresì sottoposte a sequestro amministrativo  n.  19 macchine professionali da lavoro.

All’esterno del sito produttivo venivano trovate n. 3 roulotte all’interno delle quali riposavano n. 8 cittadini cinesi clandestini di cui n. tre risultati clandestini nei confronti dei quali venivano attivate le relative procedure per la loro completa identificazione e le conseguenti determinazioni amministrative..

La titolare  dell’azienda, cittadina cinese, veniva denunciata in stato di libertà ai sensi dell’art. 12 c.5 D.Lgs 286/98 in considerazione del fatto che  le roulottes, sottoposte a sequestro preventivo,  si trovavano all’interno della proprietà della ditta ed usate, di fatto come luogo di dimora  da parte degli operai.

Specifiche attività di controllo sono state naturalmente compiute da tutti i qualificati enti partecipanti al servizio, ciascuno per gli aspetti di propria specifica competenza, che produrranno risultati sanzionatori solo in un momento successivo.

Ieri, alle ore 18.40, personale delle volanti transitando in via Pier Cironi intercettava un individuo conosciuto agli operatori poiché già sottoposto agli arresti domiciliari.  Il predetto, veniva pertanto generalizzato quale cittadino italiano classe 1990 ed accertata la sussistenza del provvedimento limitativo della libertà con possibilità di assentarsi dal luogo della sua detenzione per recarsi al SERT previa  comunicazione all’Ufficio Anticrimine della Questura. Tuttavia, non avendo adempiuto alle prescrizioni imposte, il fermato veniva denunciato alla competente A.G. ed  accompagnato presso la sua abitazione per il ripristino  della misura degli arresti domiciliari.

Alle alle ore 19.50, giungeva in sala operativa la segnalazione di presenza di uomo armato di coltello a bordo di un bus  di linea urbana (Lam). Immediatamente un equipaggio si portava in via Bologna prendendo contatti con  l’autista dell’autobus ed apprendendo dallo stesso che poco prima un individuo di sesso maschile di mezza età,  era stato notato a bordo del mezzo con in mano un coltello. Il predetto era successivamente sceso ad una fermata  proseguendo la marcia a piedi lungo viale Galilei. Apprese le prime notizie descrittive del soggetto veniva diramata una ricerca per il rintraccio dell’uomo che veniva poco dopo individuato  il Viale Galilei. Invitato dagli operatori  il predetto depositava a terra il coltello richiudibile che teneva chiuso all’interno della mano, senza opporre resistenza.  Identificato per cittadino pratese classe 1966 veniva denunciato in stato di libertà per il reato di porto abusivo di coltello con relativo sequestro  dell’oggetto.

Alle ore 20.35, un equipaggio delle volanti procedeva al controllo degli occupanti di un’autovettura sospetta transitante a velocità sostenuto lungo via Pomeria. Nella circostanza veniva accertato che il conducente quale cittadino georgiano classe 1982 era privo di patente di guida non avendola mai conseguita, mentre gli altri occupanti, anch’essi georgiani e tutti con pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio (in particolare di furti in appartamento) e sulla normativa dell’immigrazione, erano privi di qualsiasi documento identificativo e pertanto, al pari del conducente, venivano accompagnati in Questura per le operazioni di foto segnalamento e riscontro in banca dati. Al termine delle operazioni in Questura ai due passeggeri gli venivano notificati dei provvedimenti  di natura amministrativa e successivamente congedati con  invito a presentarsi per la regolarizzazione della loro posizione  sul territorio nazionale, mentre il conducente, veniva denunciato in stato di libertà per il reato di guida senza patente. L’autovettura a bordo della quale viaggiavano, veniva sottoposta a fermo amministrativo ed affidata ad una ditta di soccorso stradale.

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