Stazione e campi nomadi sotto la lente di ingrandimento, servizio di controllo a Pisa

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PISA – Nel corso di specifici controlli del territorio svolti nel quartiere della stazione un cittadino tunisino, tale Males Dridi, alias Aymen Manai, all’atto del controllo effettuato da una delle pattuglie della Polizia di Stato ha tentato di opporsi alla identificazione ponendo in atto una resistenza. Dichiarato in arresto è stato condotto questa mattina dinanzi al Giudice che, convalidato l’arresto lo ha condannato  con il rito del patteggiamento a richiesta delle parti, alla pena di mesi sei di reclusione. Lo stesso ha avuto il beneficio della pena sospesa e della rimessione in libertà. Il personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Municipale ha poi svolto, su disposizione del Questore di Pisa Gianfranco Bernabei, un servizio di controllo straordinario del territorio presso il campo nomadi di via della Bigattiera e presso un campo nomadi di recente costituzione in Via Fiorentina. Nell’ambito del servizio in via della Bigattiera sono state effettuati controlli ad alcuni nomadi sottoposti agli arresti domiciliari e sono state, altresì, identificate decine di persone. Cinque dei soggetti identificati, irregolari sul territorio dello Stato, sono stati invitati a presentarsi presso gli uffici dell’Immigrazione per l’avvio delle necessarie  procedure di espulsione. In particolare una nomade di 25 anni,  Sabina Ramiz, a seguito di alcuni controlli nel campo nomadi della Bigattiera, è risultata già destinataria, sotto altro nome, di un provvedimento di espulsione con accompagnamento coattivo alla frontiera e divieto di rientro in Italia fino al 2015. E’ stata pertanto tratta in arresto dalla Polizia di Stato per inosservanza del divieto di reingresso. Il Pubblico Ministero di turno ha disposto per la stessa l’immediata liberazione. La nomade verrà nuovamente trattata  nei prossimi giorni dalla Questura per l’espatrio. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno provveduto ad identificare i capifamiglia delle singole abitazioni del campo al fine di procedere alla notifica di una sanzione amministrativa per lo sversamento non autorizzato di acque reflue di tipo domestico. Il personale della Polizia Stradale impiegato ha proceduto al controllo di  9 veicoli, risultati tutti negativi e privi di gravami. Ben 4 dei veicoli controllati sono risultati intestati al “Baba” del campo, dunque la guida spirituale che, da accertamenti condotti presso la Camera di Commercio, risulterebbe titolare di una ditta di compravendita di veicoli usati con sede legale all’interno del campo, oltre ad essere titolare di diverse targhe prova. I controlli delle forze dell’ordine sono stati estesi anche ad  un piccolo insediamento nomadi sorto su un  terreno collocato presso la zona denominata “Golena d’Arno”. L’insediamento, grande non più di 2000 mq, è composto complessivamente da 6 roulotte ed è interamente occupato da una numerosa famiglia di origine bosniaca trasferitasi da qualche mese dal comune di Nuoro in Pisa, già nota alle cronache locali perché, poco tempo fa, la Squadra Volanti della Questura aveva tratto in arresto il capo famiglia, resosi responsabile di maltrattamenti nei confronti della moglie. Il campo nomadi, collocato pericolosamente nelle adiacenze dell’alveo del fiume Arno, sembrerebbe non osservare le norme attinenti ai vincoli idrogeologici, paesaggistici ed ambientali. Saranno avviati nei prossimi giorni ad opera del Corpo Forestale dello Stato e dalla Polizia Municipale accertamenti volti a valutare eventuali violazioni delle disposizioni in materia.

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