Stefano Baccelli, nonostante la sconfitta elettorale, è il secondo candidato in Toscana dopo Cosimo Maria Ferri, per la Camera dei Deputati, ad aver portato più voti personali al Partito Democratico e alla coalizione di centrosinistra

LUCCA – Stefano Baccelli, nonostante la sconfitta elettorale, è il secondo candidato in Toscana, per la Camera dei Deputati, ad aver portato più voti personali al Partito Democratico e alla coalizione di centrosinistra.

Lo dice l’indagine dell’Osservatorio Elettorale della Regione Toscana. Lo studio, che ha analizzato il voto dello scorso 4 marzo, ha evidenziato i candidati che hanno portato più voti ai partiti. Un risultato che va in controtendenza rispetto al verdetto finale delle votazioni. Baccelli, infatti, è il secondo candidato ad avere attirato più voti personali nella coalizione di centrosinistra: dopo Cosimo Maria Ferri, candidato PD nel collegio di Massa Carrara che ha ottenuto il 10,7 per cento delle preferenze, compare il nome del candidato lucchese, forte del 7,7 per cento di preferenze dirette. Al terzo posto troviamo Leonardo Marras, nel collegio di Grosseto, con il 6,45 per cento, mentre Benedetto Della Vedova (collegio di Prato) ha la percentuale più bassa con l’1,61 per cento.

Un risultato che dimostra come il radicamento conti ancora molto, anche se poi è il trend nazionale a decidere tutto. L’ex presidente della Provincia e attuale consigliere regionale, infatti, ha superato ampiamente il tasso medio regionale di voto personale, che per il centrosinistra si attesta intorno al 3,66 per cento (M5S al 4,21 per cento; coalizione di centrodestra al 2,25 per cento).

Ma il dato più indicativo è quello che si riferisce al diretto avversario di Stefano Baccelli, ovvero Riccardo Zucconi, candidato del centrodestra per il collegio lucchese. Zucconi, poi eletto, ha ottenuto l’1,88% dei voti personali sul totale dei voti di coalizione.

Dati e raffronti che, se da una parte confermano la conoscenza e l’attaccamento al proprio territorio di riferimento, dall’altra rendono ancora più amara la sconfitta per Stefano Baccelli e per il centrosinistra.