Strage, i testi non si presentano: alla prossima udienza citati Lunardini, Betti e Rossi

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LUCCA – ( di Letizia Tassinari ) – Udienza “lampo”, quella di oggi a Lucca al processo per la strage di Viareggio. Solo un teste, peraltro marginale, è stato sentito. Gli altri, regolarmente citati, tra cui l’ingegner Alberto Chiovelli, che subito dopo la strage, nelle vesti di direttore dell’Ansf, agenzia nazionale sicurezza ferrovie, svolse indagini sul disastro, infatti non si sono presentati. Fatto, questo, non nuovo, che ha infastidito, e non poco, sia i familiari delle vittime di quella notte di inferno, che attendono giustizia, sia il Collegio giudicante presieduto dal giudice Gerardo Boragine, con a latere le colleghe Valeria Marino e Nidia Genovese: “Abbiamo delle difficoltà ad ascoltare i testi di parte civile – ha affermato il magistrato ricordando a tutti che gli impegni di un Tribunale sono prevalenti a qualsiasi altra attività professionale -, cosa questa che onestamente non ci saremmo aspettati e per la quale daremo disposizioni più stringenti d’ora in poi”. Stabilito il calendario con le date delle prossime udienze, Boragine ha poi invitato le parti a rinunciare ad alcuni testimoni,  e ad assicurarsi che chi citato si presenti a deporre. Alla prossima udienza sono attesi come testi gli ex sindaci Luca Lunardini e Leonardo Betti, e il presidente della Regione Enrico Rossi. Marco Piagentini verrà escusso il 20 maggio.

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