Studente picchiato, identificati i quattro aggressori

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LUCCA – Sono stati identificati gli aggressori dello studente lucchese, picchiato a scuola i giorni scorsi. I quattro, tutti residenti nella piana e di origine marocchina, hanno un’ età che oscilla tra i 19 anni (unico ultradiciottenne del gruppo), 17 anni, ed altri due compartecipi  di 15 anni. Uno di questi due è stato il promotore, quello cioè che voleva vendicarsi; ha un precedente specifico, commesso lo scorso anno, ed attualmente è sospeso dalla scuola che frequenta per aver minacciato una insegnante. La vicenda è stata comunicata al PM di turno della Procura di Lucca  Salvatore Giannino ed al PM di turno della Procura per i Minori di Firenze  Roberta Pieri, cui verrà inviata una dettagliata informativa di reato, in via di completamento, ove i 4 saranno denunciati, in stato di libertà, per i reati di “violenza privata”, “violazione di domicilio aggravata”, “lesioni pluriaggravate”, in “concorso di persone, aggravato”. La Questura sottolinea la fattiva collaborazione dell’ Istituto Enrico Fermi, con la preside il vicepreside ed un’ insegnante di diritto, che hanno fornito una preziosa collaborazione agli investigatori.

La storia: 10.50 del 16 ottobre la preside dell’ Istituto scolastico in voce ha richiesto al 113 l’ invio di una pattuglia della Polizia e di una ambulanza del 118, poiché uno studente durante l’ intervallo tra le lezioni era stato aggredito da un gruppo di adolescenti estraneo alla scuola. Sul posto gli operatori hanno identificato la vittima, un 15enne di Capannori studente del 2° anno, il quale ha riferito per sommi capi che, durante l’ intervallo, era sceso nell’ atrio assieme a tre suoi compagni per consumare la merenda; qui aveva incrociato quattro giovani maghrebini, uno dei quali era da lui conosciuto con il solo nome di battesimo, che lo avevano trascinato a forza fuori dal plesso e lo avevano malmenato, nonostante l’ intervento dei suoi compagni, uno dei quali era stato anche schiaffeggiato al volto al fine di dissuaderlo, per poi fuggire. L’ antefatto della aggressione era originato lo scorso mese di luglio, quando il 15enne era intervenuto, nel bioparco del comune di Capannori, per difendere un suo amico di 10 anni che stava per essere preso a pugni dal predetto maghrebino. Quest’ ultimo, nelle settimane successive, aveva più volte minacciato la parte offesa di volersi vendicare; in una occasione, una testimone ha riferito di averlo visto armato di coltello, che si aggirava per Capannori alla ricerca proprio del rivale. A causa delle violente percosse patite nella cennata aggressione a scuola, lo studente è stato accompagnato al Pronto soccorso dell’ ospedale “S. Luca”, ove gli sono state diagnosticate una forte lussazione e delle microfratture al gomito con interessamento dei legamenti, con ingessatura al braccio e prognosi di 30 giorni salvo complicazioni. La Squadra Mobile si era immediatamente attivata, acquisendo i filmati delle telecamere del circuito di vds della scuola ed interrogando numerosi testimoni, riuscendo in meno di 48 ore ad identificare compiutamente i quattro aggressori, riconosciuti in sede di formale individuazione fotografica da quattro testimoni ( tre studenti ed un’ insegnante) e dalla stessa vittima.

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