Successo per l’olio montignosino

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MONTIGNOSO – È l’oro della tavola: l’olio di Montignoso piace, inutile negarlo. A confermarlo sono i premi e riconoscimenti che la produzione olivicola curata dall’Associazione Nostrato – impegnata nella valorizzazione del territorio e nel recupero ambientale – ha ottenuto proprio in questi ultimi giorni.

Primo premio nella categoria “fruttato medio” al concorso di Enolia a Seravezza, prima posizione sul podio alla selezione di Olea Lunae al Castello di Terrarossa, ma non solo. L’olio che l’Associazione ha presentato quest’anno a nome collettivo – selezionato tra le produzioni dei soci – è stato inserito nella rivista annuale nazionale degli oli monovarietali curata dalla Regione Marche e nella guida nazionale on line di Slow Food.
 
«Ciò che può apparire come una produzione di nicchia – afferma l’Assessore Eleonora Petracci –grazie a questi premi si rivela una grande scommessa. Ci sono dei risvolti importanti e positivi sia per nuove possibilità di sviluppo e diffusione di un prodotto locale, sia come riscoperta della nostra storia e delle tradizioni che ci appartengono. Ecco perché un semplice prodotto, creato con enorme sacrificio e impegno, diventa l’occasione per tutelare e conservare la biodiversità vegetale e allo stesso tempo valorizzare l’identità del territorio di Montignoso».
 
Biologico e naturale, ecco le due parole per definire l’olio Nostrato prodotto dall’Associazione che ormai conta più di trenta soci sul territorio: «Non utilizziamo prodotti chimici – spiega la presidente Cristina Ronchieri – la nostra è una produzione interamente biologica, solo chi rispetta il nostro disciplinare può utilizzare l’etichetta “Nostrato”, tutto ovviamente viene verificato con analisi chimiche e organolettiche. Siamo nati a Montignoso quasi dodici anni fa e in questi ultimi anni possiamo dire di essere cresciuti – continua Ronchieri – massima soddisfazione perché siamo riusciti a fare un prodotto di qualità riconosciuto ed apprezzato sia dagli esperti che dai consumatori. Nonostante le problematiche derivanti dalla mosca olearia abbiamo utilizzato tutte le strategie possibili per arrivare a creare un olio di pregio, le olive appartengono in buona parte alla cultivar autoctona “quercetana”, presente tra Massa, Montignoso e la Versilia. Tutto il ciclo della lavorazione è realizzato nell’arco di una giornata, dalla raccolta alla spremitura, fatta a freddo in un frantoio di fiducia. Questo per noi significa creare il massimo della freschezza e della qualità del prodotto».

 

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