Tafferugli al G7, in otto nel mirino della Questura: sequestrati un bastone di legno e un tondino di ferro

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LUCCA – Come è noto, nel corso della manifestazione di protesta “Toscana contro il G7. Fuori gli assassini, le Forze di Polizia hanno respinto il tentativo di un nutrito gruppo di facinorosi di forzare il cordone di sicurezza all’altezza di Porta San Jacopo, facente parte del complesso dispositivo che all’occorrenza avrebbe dovuto vanificare ogni di infiltrazione.

Tale azione si è posta in netto contrasto con i provvedimenti della Questura volti ad inibire l’accesso al centro cittadino, per la tutela dei luoghi dove si svolgeva l’importante evento internazionale.

L’episodio ha fatto registrare alcuni feriti lievi tra le forze dell’ordine (2 carabinieri dei reparti di rinforzo) e l’identificazione di 4 appartenenti al mondo antagonista, fermati durante gli scontri, e sui quali sono in corso accertamenti

Alcuni manifestanti, travisati, hanno lanciato fumogeni ed oggetti contundenti contro lo schieramento delle forze dell’ordine, oltre ad avvalersi di una rete metallica.

Prima e dopo la manifestazione sono stati condotti servizi di controllo del territorio molto intensi nell’ambito cittadino, nonché attività preventive a cura della DIGOS.

Nel primo pomeriggio di ieri in via Pesciatina, è stato intercettato e controllato un furgone in uso ad un 39enne di origine lucchese, noto attivista dell’antagonismo locale, rinvenendo dieci gommoni di piccole dimensioni, già gonfiati, con scritte e una serie di slogan relativi alla manifestazione di protesta contro il G7 (“NATO ASSASINA”, “BASTA GUERRE”, “FUOCO AI CIE”, “STOP ISIS”) . Tale materiale viene di solito utilizzato dai manifestanti per contrapporsi più efficacemente alle forze dell’ordine durante i cortei, ed è stato pertanto trattenuto dalla DIGOS.

Inoltre, intorno alle 23.00 di ieri una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine ha controllato una Renault in via Marconi, con a bordo 3 persone poco più che ventenni, trovate in possesso di un bastone in legno di circa 50 cm e di un tondino in ferro di circa 40 cm. Quest’ultimi, che risulta abbiano partecipato al corteo del pomeriggio, sono stati denunciati in seguito per il possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Hanno avuto buon esito anche i servizi, effettuati in sinergia con le altre Forze di Polizia, relativi alla sicurezza a tutela delle personalità presenti e delle loro delegazioni, realizzati sulla tratta autostradale tra il capoluogo di provincia e la costa versiliese, dove i ministri e le loro delegazioni hanno alloggiato.

La Questura ha tempestivamente approntato, sempre con la collaborazione della Polizia Stradale, ulteriori servizi di tutela per la presenza dei ministri degli Esteri di Turchia, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Giordania e Qatar, che hanno partecipato al cosiddetto “formato Siria” allargato convocato dal Ministro Alfano. Ai servizi descritti, oltre alle componenti specialistiche della Polizia e dei Carabinieri (artificieri, cinofili, tiratori scelti, UOPI, ), hanno concorso anche nuovi dispositivi tecnologici messi a disposizione del Servizio controllo del territorio del dipartimento della P.S. ( tra cui i droni), nonché dalla Polizia scientifica.

Il SIAP di Lucca condanna con fermezza l’aggressione alle Forze dell’ordine avvenuta nell’ambito del G7: “I colleghi stavano garantendo l’ordine e la sicurezza pubblica per permettere lo svolgimento di una manifestazione internazionale, Il comportamento dei manifestanti è stato un organizzato attacco alle Forze dell’Ordine tanto che si erano muniti di barriere in rete per poter attaccare. Solidarietà e vicinanza ai colleghi aggrediti e dura condanna a carico degli incivili manifestanti”

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