Tagli boschivi, a Vicchio i controlli dei Forestali: molti rischi e scarse protezioni per i lavoratori stranieri

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VICCHIO – Tagli boschivi. A Vicchio, in provincia di Firenze, i controlli dei Carabinieri Forestali su sicurezza nei cantieri forestali e lavoro irregolare. Molti rischi e scarse protezioni per i lavoratori per lo più stranieri

I controlli mirano a verificare non solo eventuali violazioni di carattere forestale ma anche il rispetto della normativa in materia di sicurezza di un luogo di lavoro peculiare quale è il bosco, nonché sul rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali dei soggetti presenti in loco quindi eventuale impiego di manodopera irregolare o clandestina.
Il personale militare della Stazione Carabinieri Forestale di Borgo San Lorenzo (FI), nel corso di un controllo ad un taglio boschivo in corso di esecuzione, con l’ausilio del personale della locale Stazione carabinieri territoriale, rilevava varie irregolarità da parte della ditta titolare dell’atto abilitativo e acquirente del soprassuolo boschivo: in loco sono stati trovati tre lavoratori privi del permesso di soggiorno e 4 lavoratori “a nero”.
L’accertamento si è anche esteso alla verifica del rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs 81/08), riscontrando ulteriori irregolarità: una volta prodotta da parte del titolare la documentazione relativa, è emerso che il datore di lavoro non aveva eseguito la valutazione dei rischi del cantiere forestale con la conseguente elaborazione del documento previsto; non aveva fornito ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale (dpi); non aveva provveduto alla designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi; non si era assicurato che ciascun lavoratore ricevesse un’adeguata informazione e formazione in relazione ai rischi e alle lavorazioni effettuate nel cantiere forestale.
Gli operai presenti utilizzavano motoseghe per depezzare i fusti abbattuti, senza indossare né essere forniti dei dpi, quali giacca, casco, cuffie né pantaloni antitaglio.
Si continua a riscontrare che nei cantieri forestali i livelli di sicurezza sono bassi a fronte di elevati pericoli legati al peculiare ambiente lavorativo e all’uso di macchinari pericolosi. Infatti il lavoro in bosco è riconosciuto come uno dei più gravosi e difficoltosi, essendo continuamente esposto a diversi rischi e a un’elevata probabilità di infortuni.
La difficoltà di trovare stabile occupazione porta soprattutto giovani stranieri a impiegarsi in questo tipo di lavoro in condizioni non idonee, risultando proficuo per il datore di lavoro, favorito anche dalla posizione stessa dei cantieri, siti in luoghi difficilmente raggiungibili, in cui è più facile occultare situazione di manodopera irregolare sotto vari profili.
A tal proposito preme precisare che dal 1° gennaio 2018 entreranno in vigore nuove regole per tagliare il bosco.
La Regione Toscana ha decretato che, per le nuove istanze di taglio (autorizzazioni e dichiarazioni), dovranno iscriversi all’elenco delle ditte boschive tutte le imprese che effettuano interventi nel patrimonio agricolo forestale regionale e/o interventi finanziati con contributo pubblico, anche in parte.
Il tesserino identificativo deve essere esibito da tutte le imprese che effettuano tagli boschivi e relativi esboschi su superfici superiori a un ettaro. La mancata registrazione nell’elenco delle ditte
quando dovuta o la mancata esibizione del tesserino quando richiesto comporterà l’applicazione di
sanzioni.
I Carabinieri Forestali vigileranno sul rispetto delle nuove disposizioni.

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