Tallio e dimissioni di Lattanzi, Benedetti scrive ai sindaci di Massa e Carrara

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MASSA – Dopo l’odierna  remissione del mandato da Presidente  di Gaia di Lattanzi ( leggi anche: Tallio, esposto in Procura. Gaia, Lattanzi rimette il mandato), il consigliere massese Stefano Benedetti scrive ai sindaci di Massa e di Carrara: ” Dopo la scandalosa vicenda dell’ acqua avvelenata nell’ambito del caso Tallio, credo sia necessario accettarla, avviando immediatamente un percorso di cambiamento reale della società, oppure, in alternativa, procedendo alla creazione di un nuovo Consorzio fra i Comuni della nostra Provincia interessati ad una gestione diretta del sistema idrico locale, come, appunto, Massa, Montignoso, Carrara, Zeri, Casola ecc… Le due dimissioni consecutive ( Avv. Martinengo e Dott. Lattanzi) avvenute nel giro di pochi mesi, testimoniano come ormai la regia della costa lucchese sia giunta a fine corsa, dopo un’infelice gestione con la quale il servizio fornito all’utenza è peggiorato, con l’ addebito esponenziale del costo delle bollette, comprendente le spese  superflue delle consulenze, dell’ eccessivo organico, degli alti interessi bancari e così via. Oggi, l’unica motivazione che può giustificare la presenza di un Comune all’interno di questa società che ha il “Pregio” di vampirizzare la popolazione, è quella di effettuare un vero cambiamento radicale, sia nella gestione che nell’organizzazione, mantenendo sempre ben presente il principio che l’acqua è un bene pubblico e primario ed in quanto tale, deve essere garantita a tutti. La proposta che avanzo, è quella di trovare una condivisione, almeno tra i Sindaci dei Comuni in indirizzo, per individuare un nuovo Presidente e tre consiglieri di amministrazione che sappiano raccogliere la nuova sfida, provvedendo alla stesura di un Piano Industriale che tenga conto delle necessità delle diverse realtà e che sappia gestire un bene pubblico a partire dall’applicazione di una rigida Spending Review ( Revisione della spesa), che comporti l’eliminazione di tutte le consulenze e di tutte le spese non necessarie. Questa soluzione prevede  due iniziative  fondamentali che dovranno essere quelle della rinuncia dei crediti da parte di tutti i comuni soci e ovviamente la nomina di un nuovo Presidente concordato tra i Comuni più consistenti in termini di utenze come Massa, Carrara e Viareggio. L’alternativa può essere solo quella di uscire dalla società, predisponendo un servizio diretto all’utenza, magari con l’ausilio degli altri comuni consorziati”.

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