Targhe alterne: “Impugnare le sanzioni, questa giunta si deve dimettere”

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LUCCA – Impugnare le sanzioni e fare ricorsi di massa contro un’amministrazione comunale arrogante ed incapace. E’ questo l’invito che Sovranità rivolge ai cittadini lucchesi, perchè quando un’ordinanza non è adeguatamente comunicata un precedente giurisprudenziale darebbe ragione agli automobilisti.

“Invitiamo chiunque sia stato sanzionato per il mancato rispetto dell’ordinanza sulle targhe alterne nella mattina di martedì 30 dicembre a contattarci al 3463205032 – dichiara Fabio Barsanti, responsabile di Sovranità – per ottenere le informazioni utili ad impugnare la sanzione e fare ricorso contro l’amministrazione comunale. Sovranità si mette a disposizione dei cittadini potendo contare sulla collaborazione di un legale, poiché vi è un precedente di un Giudice di Pace che dà ragione agli automobilisti che vorranno ricorrere.”

“Non basta un’ordinanza per rendere attive le targhe alterne – continua Barsanti – ma serve sia un’adeguata informazione sia un’adeguata segnaletica al di fuori e all’interno dell’area del provvedimento. Su queste basi, un cittadino di Palermo ha vinto un ricorso contro il comune del capoluogo siciliano, facendosi annullare la multa, perchè “trattandosi di un’ordinanza di carattere ‘eccezionale’ rispetto al Codice della Strada, il Comune deve far si che tutti ne siano a conoscenza, con cartelli diversi da quelli comunemente utilizzati e campagne informative che non lascino alcun dubbio a cittadini e turisti” (cit.). Invitiamo dunque ogni cittadino, vessato da un provvedimento iniquo e finalizzato solo a far cassa, a percorrere questa strada per dare una sonora lezione ad una giunta di arroganti e dilettanti, che non ha predisposto niente delle cose sopracitate.”

“Con il provvedimento sulle targhe alterne, tra l’altro assolutamente inutile – conclude Fabio Barsanti – la giunta Tambellini ha dimostrato ancora una volta di non avere le minime capacità per governare la città. Siamo ad un livello di dilettantismo imbarazzante, in cui un’ordinanza comunale che incide sulla mobilità dei cittadini e sulle attività lavorative viene comunicata via telefono nel tardo pomeriggio del giorno precedente. Una comunicazione arrivata ad una bassissima percentuale di cittadini, che non possono e non devono essere vessati dalle sanzioni. Questa giunta deve andare a casa per il bene della città.”

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