Tarocca la scatola nera del TIR ma la Polstrada se ne accorge

0

AREZZO – Era alla guida del suo TIR quando è stato fermato dalla Polstrada di Arezzo sull’A/1, all’altezza di Monte San Savino, che stava attuando il dispositivo a reticolo, volto a neutralizzare sia gli automobilisti indisciplinati che i delinquenti. Lui, un napoletano di 30 anni, non ha perso la calma, pur avendo taroccato la scatola nera del mezzo, per eludere i controlli sui tempi di sosta e poter guidare senza limiti, mettendo però a rischio l’incolumità propria e altrui.

Ai poliziotti della Sottosezione di Battifolle ha consegnato i documenti sicuro di farla franca, ma non sapeva di avere di fronte esperti investigatori, che si sono accorti dell’inganno. Infatti, dall’esame dei dati di bordo il camion risultava in circolazione da un solo minuto, pur se gli agenti lo stavano seguendo da prima.

E’ stato necessario smontare l’intera cabina di guida per scoprire il raggiro. L’uomo aveva manipolato il collegamento tra la scatola nera e l’albero motore, applicando un chip elettronico parallelo, grande quanto un pacchetto di sigarette. In questo modo lui, direttamente dalla cabina di guida, azionava il meccanismo appena scorgeva a distanza una pattuglia, in modo da risultare alla guida da poco tempo e impedire la registrazione di tutte le ore passate al volante.

La cabina di guida è stata smontata pezzo dopo pezzo dai tecnici della casa costruttrice del mezzo. Il camionista, a mano a mano che i lavori proseguivano, sbiancava in volto. Ci sono volute 10 ore per far salire a galla il tarocco, ma ne è valsa la pena, poiché la Polstrada in Toscana, su input della Direzione Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, monitora e reprime il fenomeno di chi è alla guida da troppe ore. Il TIR è stato messo sotto sequestro e al camionista, che dovrà pagare una multa di circa 2.000 euro, la Polstrada ha ritirato la patente.

No comments

*