Tentato omicidio in discoteca, obbligo di firma e di dimora per due cittadini della Costa d’Avorio

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SIGNA – I Carabinieri della Compagnia di Signa hanno concluso una complessa attività investigativa che ha permesso di identificare e sottoporre alla misura cautelare dell’obbligo di firma e di dimora due cittadini della Costa d’Avorio (cl. ’90 e ’92, in regola con i documenti di identità, uno dei due censito per delitti contro la persona), autori di un tentato omicidio perpetrato nella tarda serata del 27 febbraio 2017 nei pressi di un locale da ballo di Sesto Fiorentino.

L’attività di indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Firenze (PM Cento e Von Borries), è scaturita dall’aggressione subita da un cittadino camerunese picchiato selvaggiamente dai due indagati con calci e pugni mentre si trovava nella citata discoteca, tanto da aver riportato alcune lesioni molto gravi ad un organo interno.

Le risultanze investigative, raccolte dai militari dell’Arma grazie ad un certosino lavoro di analisi delle testimonianze ed allo sviluppo di innumerevoli servizi di osservazione e pedinamento, consentivano di fornire all’autorità giudiziaria. inquirente un quadro molto robusto circa i gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, sui quali ha ampiamente concordato il GIP che ha emesso i provvedimenti.

Infatti, le indagini immediatamente avviate permettevano di appurare che l’azione criminosa era stata l’epilogo di un alterco nato nella sala da ballo per motivi del tutto futili, verosimilmente legati allo smarrimento di un cellulare all’interno della discoteca da parte di una ragazza di nazionalità ivoriana. La donna, accortasi di aver perso il cellulare, aveva richiesto al DJ di fare un annuncio a tutti gli avventori per segnalarne l’eventuale ritrovamento. Il dipendente del club, ritenendo di non poter dare seguito alla richiesta, veniva aggredito dai due indagati che gli causavano delle lesioni lievi. L’alterco si spostava all’esterno del locale dove i due aggredivano un altro cliente della discoteca, di origini camerunensi, riducendolo in fin di vita per poi darsi alla fuga.

 

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