Terremoto in Nepal: stanno bene i due fratelli fiorentini

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FIRENZE (di Giacomo Bernardi) – Il disastroso terremoto in Nepal di sabato scorso ha provocato 5mila vittime accertate, ma si teme che il numero possa drammaticamente raddoppiare. La scossa principale ha raggiunto il livello di intensità 7.9 della scala Richter, una vera e propria apocalisse che ha devastato interi villaggi. Sono seguite altre 45 scosse di intensità superiore a 4,5 gradi e 15 sopra i 6,5 gradi.  Secondo l’ONU le persone colpite dal sisma sono circa 8 milioni, di cui almeno un quarto si trovano in questo momento a corto di cibo e senza acqua corrente. Una regione distrutta, una popolazione devastata.

Molti, moltissimi turisti erano presenti nelle zone colpite al momento del sisma. Si fatica a fornire numeri precisi, la comunicazione con il Nepal e le regioni adiacenti non è affatto facile ed il caos regna sovrano. La Farnesina sta lavorando ininterrottamente per tracciare il destino dei nostri connazionali in Nepal. Fino ad ora sono 347 gli Italiani rintracciati nelle regioni coinvolte, 4 di loro purtroppo hanno perso la vita: Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli sono stati travolti dalla valanga che ha distrutto il villaggio alle pendici dell’Himalaya, mentre Renzo Benedetto e Marco Pojer sono stati investiti da una frana mentre facevano trekking su un sentiero a nord di Kathmandu. Sono ancora circa 10 gli italiani che mancano all’appello.

Stanno invece bene i due fratelli fiorentini, Daniel ed Elia Lituani, di cui non si avevano notizie da giorni. Il padre dei giovani aveva lanciato l’allarme: ”Erano in India e l’ultima volta che ci siamo sentiti dissero che avrebbero fatto tappa in Nepal”. Dopo giorni di attesa e paura i due fratelli sono riusciti a rintracciare la propria famiglia, tramite la ragazza di uno di loro, che ha prontamente avvertito i genitori. I due ragazzi erano in viaggio da un paio di settimane ed ora forse decideranno di rientrare. La madre dei due ragazzi ha vissuto con ansia e tensione la situazione, mentre il padre, Marco Lituani si diceva certo che i figli si sarebbero presto fatti vivi. La bella notizia è stata accolta anche da parenti ed amici, che in questi giorni hanno costantemente fatto meta nella casa di famiglia, in una zona periferica di Firenze.

Il disastro del Nepal è l’ennesima prova dell’impotenza dell’uomo difronte alla Natura. Natura che ci è così vicina quanto incomprensibile.

 

(Foto da www.esteri.it)

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